Giuseppe Gorni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Giuseppe Gorni (Quistello, 27 marzo 1894Domodossola, 6 agosto 1975) è stato un pittore e scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Gorni nacque a Santa Lucia, frazione del comune di Quistello. I suoi studi si indirizzarono verso scuole tecniche, prima a Padova, poi a Bologna dove infine si iscrisse alla facoltà di veterinaria della locale università. Chiamato alle armi in seguito allo scoppio della I Guerra Mondiale, da sottotenente, fu catturato sul fronte dell'Isonzo e internato in campi di prigionia in territorio ungherese. Fu qui che si dedicò per la prima volta alla pittura e alla scultura. Finita la prigionia ritornò a Bologna dove abbandonò l'Università e nel 1922 si diplomò all'Accademia di belle arti di Bologna. Tornò a vivere a Quistello dove realizzò murales sugli edifici di Quistello e Nuvolato. Disegnò per il Selvaggio di Mino Maccari.

Giuseppe Gorni partecipò con il grado di maggiore alla II Guerra Mondiale. Dopo l'8 settembre 1943 fuggì in Svizzera dove fu nuovamente internato. E come avvenne in Ungheria si dedicò, dopo alcuni anni di inattività, al disegno e alla scultura ad incavo. Interruppe la sua produzione artistica dal 1953 al 1961 quando si trasferì a Cinisello Balsamo dove diresse l'ufficio tecnico di quel comune.

A partire dalla personale tenuta alla galleria Gianferrari di Milano nel 1965, e dalla rassegna antologica al Premio Suzzara nel 1967, furono numerose le rassegne che lo videro protagoniste fino alle mostre del 1972 alla Casa del Mantegna di Mantova e nel 1975 al Palazzo Reale di Milano.

Giuseppe Gorni morì a Domodossola il 6 agosto 1975.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Conversazione (1951)
Monumento alla donna in piazza Felice Cavallotti Mantova
  • Monumento alla donna, Piazza Cavallotti, Mantova
  • Monumento al capolega, San Rocco di Quistello
  • Conversazione, giardini del Lungorio IV Novembre, Mantova [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN95765440 · ISNI (EN0000 0001 1557 4320 · SBN IT\ICCU\CFIV\026799 · LCCN (ENn80049510 · BNF (FRcb11962875p (data) · ULAN (EN500013809 · WorldCat Identities (ENlccn-n80049510