Giulio Ascanio Boiardo

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Giulio Ascanio Boiardo
Conte di Scandiano
Stemma
In carica 1456-1460
Predecessore Feltrino Boiardo
Successore Matteo Maria Boiardo e Giovanni Boiardo
Morte 1460
Sepoltura chiesa di Santa Maria, Scandiano
Dinastia Boiardo
Padre Feltrino Boiardo
Madre Guiduccia da Correggio
Consorte Cornelia Taddea Pio
Figli Alda
Bernardina
Giovanni
Laura
Religione Cattolicesimo

Giulio Ascanio Boiardo (... – 1460) figlio di Feltrino Boiardo e di Guiduccia da Correggio. Conte di Scandiano, insieme al nipote Matteo Maria Boiardo, dal 1456 al 1460.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giulio Ascanio era il secondogenito di Feltrino Boiardo e di Guiduccia da Correggio, figlia di Gherardo VI da Correggio.

Il fratello maggiore, Giovanni Boiardo, morì nel 1452, lasciando suo erede nei diritti allodiali e dinastici il figlio Matteo Maria Boiardo; alla morte però del padre Feltrino nel 1456, l’eredità allodiale e feudale dello stesso passo invece indivisa al nipote Matteo Maria ed al secondogenito Giulio Ascanio[1].

Il governo del feudo di Scandiano e giurisdizioni annesse passò pertanto ad essere amministrato in condomonio tra il nipote e lo zio[1].

Giulio Ascanio si sposò con Cornelia Taddeo Pio, della potente famiglia dei Pio di Carpi.

Alla morte di Giulio Ascanio nel 1460, la sua parte di eredità passò al figlio Giovanni Boiardo, determinando l'inizio di un periodo complesso di intrighi e discordie, che culminò nel 1474 con la divisione del feudo fra i due cugini[2].

Giulio Ascanio fu sepolto nella tomba della famiglia Boiardo, presso la chiesa di Santa Maria di Scandiano.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Dal matrimonio con Cornelia Taddea Pio, nacquero:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Giambattista Venturi, Storia di Scandiano, 1822, pp. 83-85.
  2. ^ Giambattista Venturi, Storia di Scandiano, 1822, p. 85.
  3. ^ Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo, su capitalespettacolo.it.
  4. ^ Constantino Cipolla e Giancarlo Malacarne, El più soave et dolce et dilectevole et gratioso bochone: amore e sesso al tempo dei Gonzaga, Milano, Franco Angeli S.r.l., 2006, p. 36.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giambatista Venturi, Storia di Scandiano, Modena. 1822
  • Odoardo Rombaldi – Roberto Gandini – Giovanni Prampolini, La Rocca di Scandiano e gli affreschi di Nicolò dell’Abate, Cassa di Risparmio Reggio Emilia. 1982
Predecessore Conte di Scandiano Successore
Feltrino Boiardo 1456-1460 Matteo Maria Boiardo e Giovanni Boiardo