Giovanni Ulrico di Eggenberg

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Giovanni Ulrico di Eggenberg, I principe di Eggenberg
HansUlrichvonEggenberg.jpg
Il principe Giovanni Ulrico di Eggenberg, in un ritratto di Giovanni Pietro de Pomis, d. 1625
Principe di Eggenberg
Stemma
In carica 1623 - 1634
Predecessore Titolo inesistente
Successore Giovanni Antonio I
Trattamento Sua Altezza Serenissima
Nascita Graz, giugno 1568
Morte Lubiana, 18 ottobre 1634
Dinastia Eggenberg
Padre Sigfrido di Eggenberg
Madre Anna Benigna Galler von Schwanberg
Consorte Maria Sidonia von Thannhausen
Religione protestantesimo poi cattolicesimo

Giovanni Ulrico di Eggenberg, I principe di Eggenberg, indicato da certa storiografia anche coi nomi di Anselmo Ulrico di Eggenberg o come Giovanni I (Graz, giugno 1568Lubiana, 18 ottobre 1634), fu principe di Eggenberg dal 1623 alla sua morte.

Confidente, amico personale e consigliere dell'imperatore Ferdinando II del Sacro Romano Impero, in pochi anni scalò la vetta della società imperiale della sua epoca sino ad ottenere il grado di principe e importanti incarichi dall'imperatore. Come primo ministro fu, ad inizio Seicento, il vero artefice della politica di assolutismo della dinastia degli Asburgo sui loro domini.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Ulico di Eggenberg in un ritratto giovanile

Giovanni Ulrico nacque a Graz in Austria nel 1568, figlio primogenito Sigfrido di Eggenberg, signore di Erbersdorf e di sua moglie, la nobildonna Anna Benigna Galler von Schwanberg. La famiglia di origine del padre composta da una dinastia di mercanti, originari di Graz dove avevano fatto fortuna nel corso del XVI secolo tanto da acquistare la nobilitazione. Suo cugino era il celebre generale imperiale Ruprecht von Eggenberg. I genitori erano di fede protestante e crebbero il bambino secondo i dettami di questa religione.

Nel 1583 si portò a Tübingen, nel cuore della Germania protestante, per studiare nella rinomata università protestante locale, ove ricevette una profonda educazione. Uno dei suoi compagni di studi fu Giovanni Keplero.[1] Dopo aver completato i propri studi, si imbarcò in un Grand Tour in Europa che lo portò a visitare i Paesi Bassi spagnoli, la Spagna e l'Italia.

La scalata al potere[modifica | modifica wikitesto]

Sigillo di Anselmo Ulrico di Eggenberg

Dopo la morte di suo padre nel 1594 tornò a Graz per prendere le redini dell'amministrazione dei beni di famiglia ed iniziò la sua carriera al servizio dell'arciduca Ferdinando alla corte di Graz. Per ricoprire tale incarico dovette convertirsi alla fede cattolica e successivamente divenne uno dei principali esponenti delle correnti contro-riformiste promosse dall'arciduca. L'influenza d Giovanni Ulrico alla corte di Graz divenne tale anche per il supporto che gli diede Maria Anna di Baviera, madre di Ferdinando. In breve tempo, malgrado i dieci anni di età che li separavano, l'Eggenberg divenne ben presto uno dei più cari amici e stretti confidenti di Ferdinando, un'amicizia che perdurerà per tutta la vita.

L'arciduca Ferdinando venne eletto imperatore col nome di Ferdinando II nel 1619. Anselmo Ulrico venne quindi promosso alla posizione di presidente del Consiglio Privato e Ciambellano del nuovo imperatore. Egli fu di fatti come un moderno primo ministro per il Sacro Romano Impero,[2] e de facto dal 1619 al 1634, Ferdinando II non prese mai una sola decisione senza prima sentire il consiglio dell'amico fidato e consigliere,[3] il quale gli rimase fedele anche negli anni confusi e turbolenti della Guerra dei Trent'anni.

Castello Eggenberg, costruito nel 1625-35. Il portale d'ingresso riporta lo stemma degli Eggenberg

Nel 1598, tutti i membri della famiglia Eggenberg vennero elevati al rango di baroni.[4] Nel 1620, re Filippo III di Spagna nominò Anselmo Ulrico quale cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro.[2] Nel 1623, Anselmo Ulrico ottenne il titolo di principe del Sacro Romano Impero (perché slegato da un vero e proprio feudo), trasmissibile anche ai suoi eredi.[5] Dal 1628, Anselmo Ulrico venne nominato anche duca di Krumau per aver preso parte attivamente alla repressione dei movimenti protestanti in Boemia.[6]

Al culmine della sua carriera, Anselmo Ulrico nel 1625 venne creato governatore dell'Austria Interna, governando "in nome dell'imperatore" con poteri assoluti comparabili solo a quelli dell'arciduca in persona[7] in materia politica, legale e militare. Fu l'unico governatore non appartenente alla dinastia degli Asburgo che assurse ad una tale posizione.

Fu durante questo periodo che promosse dei lavori per il riammodernamento dell'antico castello di famiglia a Graz nelle forme di una moderna residenza, il Castello Eggenberg perché potesse rappresentare propriamente il suo status.[8] Sfortunatamente morirà prima di riuscire a vedere il progetto completato. Il castello è stato protagonista di un'emissione speciale della moneta da 10 euro coniata dall'Austria in oro nel 2002. Il 1 agosto 2010 il castello, assieme al centro storico di Graz, è stato incluso nei patrimoni dell'UNESCO.

Come ministro dell'imperatore, Anselmo Ulrico riuscì a mantenere saldamente la propria posizione malgrado i molti oppositori a corte che mal vedevano la sua facile ascesa nella gerarchia. La sua idea di governo fu quella di aiutare l'imperatore a rafforzare il suo potere centrale a scapito dei poteri collaterali che andavano sviluppandosi nelle periferie, a spese quindi delle antiche famiglie nobili e del desiderio di autonomia dei principi del regno. In questo senso, quindi, divenne uno dei principali architetti dell'assolutismo asburgico che dominò e modellò tutto il Seicento.

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Ulrico sposò a Graz il 5 aprile 1598 la baronessa Maria Sidonia von Thannhausen (c. 1579 - 1614), figlia del barone Konrad von Thannhausen e di sua moglie, Dorothea von Teuffenbach. La coppia ebbe i seguenti figli:

  • Maria Anna
  • Maria Ottilia
  • Maria Sidonia; sposò nel 1626 il conte Julius Neidhard von Mörsberg (+1642)
  • Maria Francesca (1607 - m. dopo il 1679), sposò nel 1620 il conte Karl Leonhard I Harrach zu Rohrau und Thannhausen (1594 - 1645)
  • Giovanni Antonio I (1610-1649), II principe di Eggenberg, II duca di Krumau, conte principesco di Gradisca, sposò nel 1639 la margravia Anna Maria von Brandenburg-Bayreuth (1609 - 1680)
  • Maria Margherita Teresa (1609 - 1657), sposò in prime nozze nel 1626 il conte Adam Pavel Slavata z Chlumu a Košumberka e poi in seconde nozze il conte Michael Johann I von Althann

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Ulrico di Eggenberg, I principe di Eggenberg Padre:
Sigfrido di Eggenberg, signore di Erbersdorf
Nonno paterno:
Wolfgang di Eggenberg
Bisnonno paterno:
Balthasar Eckenberger zu Eggenberg
Trisnonno paterno:
Hans Ulrich Eckenberger
Trisnonna paterna:
Barbara Giebinger
Bisnonna paterna:
Barbara von Pain
Trisnonno paterno:
?
Trisnonna paterna:
?
Nonna paterna:
Ursula Sibylla Panichar
Bisnonno paterno:
?
Trisnonno paterno:
?
Trisnonna paterna:
?
Bisnonna paterna:
?
Trisnonno paterno:
?
Trisnonna paterna:
?
Madre:
Anna Benigna Galler von Schwanberg
Nonno materno:
Sigmund Galler von Schwanberg
Bisnonno materno:
Georg Galler von Schwamberg
Trisnonno materno:
Andreas Galler von Schwamberg
Trisnonna materna:
Catharina von Zobelsberg
Bisnonna materna:
Margarethe Geymann
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Nonna materna:
Anna von Herberstein
Bisnonno materno:
Georg III von Herberstein
Trisnonno materno:
Leonhard von Herberstein
Trisnonna materna:
Barbara von Lueg
Bisnonna materna:
Margaretha von Rottal
Trisnonno materno:
Christoph von Rottal
Trisnonna materna:
Catharina von Pottenbrunn

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eggenberg Palace coin, Austrian Mint. URL consultato il 9 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2011).
  2. ^ a b Die Fürsten und Freiherren zu Eggenberg und ihre Vorfahren. 1965, p. 90.
  3. ^ Schloss Eggenberg. 2006, p. 43.
  4. ^ Die Fürsten und Freiherren zu Eggenberg und ihre Vorfahren. 1965, p. 44.
  5. ^ Die Fürsten und Freiherren zu Eggenberg und ihre Vorfahren. 1965, p. 91.
  6. ^ Chisholm, 1911
  7. ^ Die Fürsten und Freiherren zu Eggenberg und ihre Vorfahren. 1965, p. 95.
  8. ^ Schloss Eggenberg. 2006, p. 85.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hans Ulrich Fürst von Eggenberg: Freund und erster Minister Kaiser Ferdinand II. By Hans von Zwiedineck-Südenhorst. Charleston, SC: BiblioBazaar, 2009. ristampa anastatica ISBN 1-113-02782-7
  • F. Mareš, Beitrage zur Geschichte der Beziehungen des Fursten J. U. von Eggenberg (Prague, 1893)
  • Schloss Eggenberg. By Barbara Kaiser. Graz: Christian Brandstätter Verlag, 2006. ISBN 3-902510-80-3 (ed. inglese) o ISBN 3-902510-96-X (ed. tedesca)
  • The Thirty Years War. By Cicely Veronica Wedgwood. Garden City, NY: Anchor Books, 1961. (rist. by NYRB Classics, 2005. ISBN 1-59017-146-2)
  • Die Fürsten und Freiherren zu Eggenberg und ihre Vorfahren. By Walther Ernest Heydendorff. Graz: Verlag Styria, 1965.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN77110063 · ISNI (EN0000 0000 8157 8939 · LCCN (ENnr96032716 · GND (DE118688065 · CERL cnp00585069
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