Giovanni De Carolis

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Giovanni De Carolis
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De Carolis nel 2015
Nazionalità Italia Italia
Altezza 184 cm
Peso 75.6 kg
Pugilato Boxing pictogram.svg
Categoria Pesi medi
Pesi supermedi
Carriera
Incontri disputati
Totali 32
Vinti (KO) 24 (12)
Persi (KO) 7 (2)
Pareggiati 1
Palmarès
2016 Titolo mondiale WBA   Supermedi
 

Giovanni De Carolis (Roma, 21 agosto 1984) è un pugile italiano.

È stato campione mondiale WBA dei pesi supermedi dal 9 gennaio 2016 al 5 novembre 2016. Ha vinto il titolo dopo aver sconfitto Vincent Feigenbutz,[1] divenendo il 35° italiano a conquistare un titolo mondiale, a sette anni di distanza dall'ultimo campione Giacobbe Fragomeni,[2] ed il 4° italiano a diventare campione nei supermedi, dopo Mauro Galvano,[3] Vincenzo Nardiello[4] e Cristian Sanavia.[5]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Pesi medi[modifica | modifica wikitesto]

De Carolis debutta tra i professionisti all'età di ventitré anni, nel novembre del 2007, contro lo slovacco Marian Tomcany, avversario di scarso valore[6], regolato con un KO Tecnico alla 2ª ripresa. Dopo altre cinque vittorie, in altrettanti incontri, di cui quattro ai punti ed una per KO tecnico, sempre alla 2ª ripresa, il 14 giugno del 2008, il pugile romano tenta l'assalto al titolo giovanile dei pesi medi, versione IBF, sfidando il campione ucraino Max Bursak, detto The Tiger, forte di un record di 14 vittorie di cui 4 prima del limite, 1 pareggio e nessuna sconfitta[7]. De Carolis perde per KO tecnico all'8ª ripresa, non riuscendo mai ad impensierire l'avversario, che, peraltro, nel 2013, sarebbe diventato campione europeo dei pesi medi[8]. Nonostante la prima sconfitta in carriera, giunta al suo settimo incontro, De Carolis, sempre nel corso del 2008, sale altre tre volte sul ring, l'ultima delle quali, il 23 dicembre, con una vittoria ai punti sul belga Michael Recloux, detto El Gladiator, conquista il Titolo Internazionale della federazione minore WBF dei pesi medi. Nel 2009, dopo una vittoria contro il mediocre Mugurel Sebe[9], De Carolis ha l'opportunità di sfidare il campione italiano dei pesi medi, Gaetano Nespro. L'incontro, molto equilibrato, termina con una vittoria per split decision a favore del campione in carica. Infatti, mentre i giudici Antonello Paolucci e Remigio Ruggeri assegnano l'incontro a Nespro, rispettivamente con tre e due punti di vantaggio, il giudice Salvatore Galasso vede la vittoria di De Carolis per due punti: 94-96[10].

Pesi supermedi[modifica | modifica wikitesto]

Nello stesso 2009, dopo la sconfitta con Nespro, Giovanni De Carolis sale tra i pesi supermedi, vincendo ai punti contro l'ungherese Sandor Ramocsa. Nella nuova categoria di peso, il romano rompe subito gli indugi, sfidando il 30 gennaio del 2010, il danese, di origine congolese, Lolenga Mock, detto Lumumba Boy, per il titolo vacante Europeo (EBU-EU) della categoria. Mock era già stato campione europeo EBU-EU nel 2006 e nel 2008. Inoltre, nel 2004, era stato campione EBA (European Boxing Association)[11]. Ma, soprattutto, poteva vantare un KO ai danni, nientemeno, che di David Haye, detto The Hayemaker, futuro campione del mondo dei pesi massimi leggeri e dei pesi massimi[12], steso, nel 2003, alla seconda ripresa, in un incontro che, peraltro, vide sconfitto il danese per KOT alla 4ª[13]. L'incontro si tenne ad Aarhus, in Danimarca, sotto il segno di un grande equilibrio. Mock riuscì a prevalere, infatti, con un tiratissimo verdetto di maggioranza: i giudici Erkki Meronen e Jean-Francois Toupin assegnarono la vittoria al danese, rispettivamente per due (113-115) ed un solo punto (114-115), il giudice Beat Hausammann diede un verdetto di parità (114-114)[14].

Il ritorno nei pesi medi[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nel 2010, dopo la sconfitta con Mock, ed un ulteriore incontro tra i supermedi con lo scarso ungherese Balint Bizco[15], vinto per KO alla 2ª ripresa, De Carolis torna tra i pesi medi per sfidare il campione italiano Matteo Signani[16], detto Il Giaguaro. Il match, disputatosi al Palazzo dello sport di Cesena, vide la vittoria ai punti del campione in carica, con verdetto unanime, e l'atterramento di De Carolis alla 6ª ripresa[17].

Di nuovo tra i supermedi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo questa nuova sconfitta, De Carolis, nel 2011, torna tra i supermedi, vincendo per la seconda volta contro Sandor Ramocsa, a maggio, e contro un altro ungherese, Titusz Szabo, per KOT alla 2ª ripresa, a dicembre. Quest'ultimo incontro, in particolare, gli serve da preparazione per la sfida di gennaio 2012 contro lo spagnolo Blas Miguel Martinez,[18] detto El Colorin, valida per il titolo di Campione del Mediterraneo, versione WBC e che vede il pugile romano conquistare la cintura con un convincente KO alla 3ª ripresa. Alla conquista del titolo, seguono altri due incontri, e, se il primo è una facile vittoria, per KO al primo round, contro il mediocre ungherese Jozsef Molnar, il secondo è il ben più impegnativo match contro il ventenne Attila Baran[19], già campione slovacco dei pesi mediomassimi e Campione Intercontinentale dei supermedi, versione WBF. Ma, anche in questo caso, De Carolis è autore di una convincente vittoria per KOT all'8ª ripresa. Tra la conquista del titolo di Campione del Mediterraneo, disputatasi a gennaio, e l'incontro con Baran, svoltosi in giugno, sono passati solo cinque mesi, ma De Carolis, già a settembre, è pronto per la sfida contro l'ucraino, naturalizzato polacco, Roman Shkarupa,[20] detto The Lion Heart già campione di Polonia e campione della sigla minore TWBA. L'incontro, valido per il vacante Titolo Internazionale WBC, risulta equilibratissimo, e si risolve con una vittoria per split decision a favore di De Carolis, al quale sia il giudice Francisco Vazquez Marcos, che il giudice Massimo Barrovecchio assegnano la vittoria, rispettivamente per tre (115-112) ed un punto (114-113), mentre il giudice Sergio Silvi vede la vittoria dell'ucraino per un punto (113-114). Dopo la conquista di questo nuovo titolo, De Carolis torna a combattere nel 2013, portando a casa due facili vittorie per KO contro due pugili di secondo livello, Zoltan Kiss Jr[21] ed Artem Solomko[22]. Le due vittorie, sommate ai risultati positivi, conseguiti ininterrottamente dal 2011, gli aprono la strada per la sfida ad Arthur Abraham[23], detto King Arthur, pugile armeno, naturalizzato tedesco, detentore del Titolo intercontinentale WBO, già campione dei pesi medi, versione IBF, dal 2005 al 2009, campione europeo dei supermedi, versione WBO, nel 2012, e campione del mondo, sempre dei supermedi, sempre versione WBO, dal 2012 al 2013, titolo conquistato, e poi perso nella rivincita, contro Robert Stieglitz[24]. L'incontro si disputa nel novembre del 2013 in Germania e, nonostante De Carolis mostri doti tecniche di alto livello, soprattutto nella prima fase del match, la sfida si risolve con una netta vittoria ai punti per il campione in carica, cui i tre giudici Mihai Leu, Noel Monnet e Andreas Stenberg, assegnano, rispettivamente, 12 (120-108), e 10 (119-109) punti per gli ultimi due, di vantaggio.

Dopo la sconfitta con Arthur Abraham (peraltro, tornato campione dei supermedi qualche mese dopo), Giovanni De Carolis sale ancora sul ring nel marzo del 2014, contro il croato Ivan Stupalo[25], giovane pugile con già tre sconfitte su otto incontri disputati, vincendo per KOT alla 4ª ripresa.
Nel corso dello stesso anno, esattamente il 1º novembre, il pugile romano ha, nuovamente, l'opportunità di combattere per un titolo, il vacante Intercontinentale IBF, titolo minore ma che vanta, tra coloro che lo hanno detenuto, pugili del calibro di Robert Stieglitz ed Adonis Stevenson[26]. L'avversario è il serbo Geard Ajetovic[27], pugile di tutto rispetto che, da dilettante, può fregiarsi della partecipazione alle Olimpiadi di Sidney 2000, come peso welter, di una medaglia d'argento ai Campionati mondiali juniores ed una medaglia d'oro a quelli europei e, da professionista, del titolo del Mediterraneo WBC nei mediomassimi, del titolo Europeo WBO nei supermedi, dell'Internazionale IBF, sempre nei supermedi, ma, soprattutto, di due dignitose sconfitte, ai punti, contro due pugili che sarebbero poi divenuti campioni del mondo: Daniel Geale[28] e Dmitry Pirog[29] ed una terza, sempre ai punti, contro il futuro campione europeo Matthew Macklin[30], nonché di due vittorie, su altrettanti incontri, nella MMA, dove combatte come peso welter. L'incontro si disputa al Pala Olgiata di Roma e vede De Carolis, che atterra Ajetovic alla prima ripresa, conquistare la corona con verdetto unanime, dopo una dura battaglia, che ha messo in evidenza le doti caratteriali e tecniche di entrambi i pugili.

Il nuovo titolo, viene difeso da De Carolis il 2 maggio del 2015, contro il connazionale, di origine senegalese, Mouhamed Ali Ndiaye[31], già campione IBF giovanile e campione del Mediterraneo nel 2006, campione Internazionale, sempre IBF, nel 2007, e campione EBU-EU nel 2011, titolo conquistato per KOT alla 12ª ripresa contro Andrea Di Luisa[32]. Nonostante il palmares di tutto rispetto, De Carolis domina nettamente Ndiaye, vincendolo ai punti con verdetto unanime, mandandolo a tappeto già nella prima ripresa e, più in generale, sovrastandolo sia dalla media e lunga distanza, sia da quella breve.

La conquista del titolo mondiale WBA[modifica | modifica wikitesto]

Ottobre, De Carolis rinuncia all'Intercontinentale IBF, per sfidare il giovane tedesco Vincent Feigenbutz, forte di 20 vittorie di cui ben 19 prima del limite ed una sola sconfitta, campione WBA ad interim e detentore del titolo mondiale della sigla minore Global Boxing Union. L'incontro si disputa il 17 ottobre a Karlsruhe, città natale del tedesco. De Carolis perde ai punti di stretta misura, 115 a 113 per tutti e tre i giudici, dominando la prima parte dell'incontro e mandando a tappeto Feigenbutz già alla prima ripresa, con un preciso gancio destro, subendo poi, però, il ritorno del campione in carica, nella seconda parte del match.

La sconfitta di stretta misura, consente a De Carolis di ottenere la rivincita sul tedesco, divenuto, nel frattempo, campione del mondo in carica WBA, dopo che il detentore del titolo Fedor Chudinov[33], era stato promosso, dalla stessa WBA, a Supercampione, titolo lasciato vacante da Andre Ward[34], passato alla categoria dei mediomassimi.

L'attesa rivincita si disputa il 9 gennaio 2016 alla Baden Arena di Offenburg, in Germania. Il match si rivela molto combattuto ed intenso. Malgrado la differenza di età di 11 anni, lo sfidante inizia a pressare Feigenbutz sin dalle prime riprese con uno stile di combattimento aggressivo che pare mettere in difficoltà il tedesco nelle prime battute del match. Quest'ultimo adopera grandi cambiamenti di ritmo con fasi più aggressive che si alternano a momenti più passivi. Dopo delle riprese centrali abbastanza equilibrate, nella seconda parte dell'incontro, De Carolis torna nuovamente a martellare l'avversario con le sue combinazioni. Agli inizi dell'undicesima e penultima ripresa De Carolis incalza l'avversario con una serie di colpi che lo fa barcollare e, dopo un'ulteriore combinazione di pugni senza risposta ai danni del campione in carica, l'arbitro Gustavo Padilla sancisce la fine del match per KO tecnico.[35] Al momento dell'interruzione da parte dell'arbitro, il pugile romano era in vantaggio sui cartellini di tutti e tre i giudici, rispettivamente 96 a 94 per il monegasco Jean Robert Laine ed il polacco Pawel Kardyni e 98 a 92 per lo spagnolo Juan Manuel Garcia Reyes.[36] Tale vittoria rende De Carolis il primo italiano in 7 anni a conquistare un titolo mondiale: l'ultimo era stato Giacobbe Fragomeni, campione WBC dei pesi massimileggeri tra il 2008 ed il 2009.[37][38]

Giovanni De Carolis rimette in palio il titolo sei mesi dopo averlo conquistato, il 16 luglio, sempre in Germania ma, questa volta, alla Max Schmeling Halle di Berlino. Lo sfidante è il giovane pugile tedesco Tyron Zeuge[39], dal lusinghiero record di 18 vittorie su altrettanti incontri, di cui 10 per KO, già campione giovanile dei supermedi, versione WBO e campione Internazionale WBC, ma, invero, senza aver ancora affrontato nessun pugile di livello. L'incontro si rivela molto equilibrato, con buoni colpi portati da entrambi i pugili, alternati a fasi di stanca, in cui nessuno dei due contendenti sembra prevalere chiaramente. Alla fine, si arriva ai punti e due giudici, Levi Martinez e Juan Manuel Garcia Reyes, danno un verdetto di parità (114-114), mentre il terzo, Erkki Meronen, assegna la vittoria al pugile tedesco per un punto (115-114). Il risultato finale è, quindi, un pari a maggioranza che permette al pugile romano di conservare la cintura di Campione del mondo WBA.

La perdita del titolo WBA[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 novembre dello stesso anno, i due pugili si incontrano di nuovo, alla MBS Arena di Potsdam, ancora in Germania. Dopo un incontro duro ed equilibrato, combattuto tutto dalla corta distanza, a prevalere è lo sfidante Tyron Zeuge, che, per ben due volte, atterra De Carolis nell'ultima ripresa e, proprio sul secondo knok down, l'arbitro Roberto Ramirez Jr., decreta il KO tecnico a favore del tedesco che diviene, così, il nuovo Campione del mondo dei supermedi, versione WBA.
Fino a quel momento, Zeuge era in vantaggio sui cartellini di tutti e tre i giudici (105 a 104 per Jesus Morata Garcia e Alfredo Polanco, 106 a 103 per Jan Christensen).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Record di Vincent Feigenbutz su Boxrec.com
  2. ^ Record di Giacobbe Fragomeni su Boxrec.com
  3. ^ Record di Mauro Galvano su Boxrec.com
  4. ^ Record di Vincenzo Nardiello su Boxrec.com
  5. ^ Record di Cristian Sanavia su Boxrec.com
  6. ^ Record di Marian Tomcany su Boxrec.com
  7. ^ Record di Max Bursak su Boxrec.com
  8. ^ Boxenews.com: L'ucraino Max Bursak nuovo campione europeo dei medi
  9. ^ Record di Mugurel Sebe su Boxrec.com
  10. ^ Mondoboxe.com: Nespro ha la meglio su De Carolis per split decision e conserva il titolo italiano dei pesi medi
  11. ^ Record di Lolenga Mock su Boxrec.com
  12. ^ Record di David Haye su Boxrec.com
  13. ^ David Haye Vs Lolenga Mock
  14. ^ Sportlive.it: De Carolis sconfitto, Mock campione UE dei supermedi
  15. ^ Record di Balint Biczo su Boxrec.com
  16. ^ Record di Matteo Signani su Boxrec.com
  17. ^ Sportlive.it: Signani vs De Carolis, campionato italiano pesi medi: risultato
  18. ^ Record di Blas Miguel Martinez su Boxrec.com
  19. ^ Record di Attila Baran su Boxrec.com
  20. ^ Record di Roman Shkarupa su Boxrec.com
  21. ^ Record di Zoltan Kiss Jr su Boxrec.com
  22. ^ Record di Artem Solomko su Boxrec.com
  23. ^ Record di Arthur Abraham su Boxrec.com
  24. ^ Record di Robert Stieglitz su Boxrec.com
  25. ^ Record di Ivan Stupalo su Boxrec.com
  26. ^ Record di Adonis Stevenson su Boxrec.com
  27. ^ Record di Geard Ajetovic su Boxrec.com
  28. ^ Record di Daniel Geale su Boxrec.com
  29. ^ Record di Dmitry Pirog su Boxrec.com
  30. ^ Record di Matthew Macklin su Boxrec.com
  31. ^ Record di Mouhamed Ali Ndiaye su Boxrec.com
  32. ^ Record di Andrea Di Luisa su Boxrec.com
  33. ^ Record di Fedor Chudinov su Boxrec.com
  34. ^ Record di Andre Ward su Boxrec.com
  35. ^ Boxe, De Carolis campione del mondo Wba dei supermedi. Feigenbutz ko, Gazzetta dello Sport, 10 gennaio 2016. URL consultato il 10 gennaio 2016.
  36. ^ Vincent Feigenbutz Vs Giovanni De Carolis
  37. ^ Boxe: De Carolis, il sogno si è avverato: un mondiale torna all'Italia, La Repubblica, 10 gennaio 2016. URL consultato il 10 gennaio 2016.
  38. ^ De Carolis campione del mondo supermedi, La Stampa, 10 gennaio 2016. URL consultato il 13 gennaio 2016.
  39. ^ Record di Tyron Zeuge su Boxrec.com

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