Giberto IV Sanvitale

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Giberto IV Sanvitale (Sala Baganza, 1527Piacenza, 30 agosto 1585) è stato un nobile italiano, appartenente alla casata dei Sanvitale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Sanvitale

Giberto IV Sanvitale abbracciò dapprima la carriera ecclesiastica e visse a Roma, dove fu cameriere segreto di Papa Paolo III. Dopo la morte dei fratelli [1] divenne per eredità, il VI conte di Sala, e abbandonò la prelatura. In occasione delle nozze con Livia da Barbiano di Belgioioso commissionò al pittore bolognese Ercole Procaccini una serie di affreschi per la Rocca di Sala.[2] Fu molto munifico. A Sala fece costruire la chiesa di San Lorenzo e restaurare quella di Santo Stefano. A Parma per la Cappella gentilizia nella Chiesa di San Francesco del Prato, fece dipingere dal Parmigianino una Pietà.

Tra il 1564 e il 1578 fece decorare il piano nobile della Rocca di Sala Baganza con storie di Enea, trionfo della Croce (nella Cappella Palatina), ritratti dei Cesari, immagini grottesche e fatiche d'Ercole (queste ultime attribuite da alcuni a Bernardino Campi, da altri a Orazio Samacchini.

Morì a Piacenza e fu sepolto nell'oratorio di San Lorenzo di Sala Baganza, che egli stesso aveva fatto costruire.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Sposò Livia da Barbiano di Belgioioso, dalla quale ebbe Eleonora.[3][4][5][6]

Rimasto vedovo, in seconde nozze sposò la contessa Barbara Sanseverino, dalla quale ebbe Girolamo.[7]

Ebbe anche un figlio naturale, Fortuniano (?-1627),[8] che fu poeta e uomo di cultura.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alfonso ucciso all'età di 25 anni, e poi Giangaleazzo, V conte di Sala,
  2. ^ Castelli del Ducato di Parma e Piacenza[collegamento interrotto]
  3. ^ Fu considerata donna molto colta e versata per la matematica.
  4. ^ Anna Eleonora Sanvitale che sposò Giulio da Thiene,
  5. ^ Ritratto esposto a Thiene
  6. ^ Sito ufficiale del Comune di Viadana
  7. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Sanvitale di Parma, Torino, 1835.
  8. ^ Sarà l'unico dei Sanvitale a sfuggire alla strage dei feudatari parmensi, voluta nel 1612 dai Farnese.
  9. ^ Parmigianino 2003 Archiviato il 22 maggio 2013 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • R. Lasagni, Dizionario biografico dei Parmigiani, ed. PPS, Parma, 1999.
  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Sanvitale di Parma, Torino, 1835, ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]