Giaele

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il nome proprio, vedi Giaele (nome).
Gregorio Lazzarini, Giaele uccide Sisara, collezione privata.

Giaele (in ebraico " Dio è uno ") è un personaggio del libro dei Giudici.

Un breve episodio del libro dei Giudici narra come Sisara, il giovane generale del re di Cazor, nemico degli israeliti, fosse battuto da Barac: egli fuggì e credette di trovare asilo nella casa di Eber, che riteneva alleato del suo sovrano. Giaele, moglie di Eber, gli offrì la sua ospitalità e gli diede da bere ma dopo che Sisara si fu posto a dormire gli conficcò un picchetto nella tempia; poi andò incontro a Barak e gli mostrò il nemico abbattuto.

Conoscendo la sacralità di cui è investito presso gli orientali l'ospite straniero non appena entra sotto il proprio tetto, ci si potrebbe stupire - e soprattutto scandalizzare - dell'episodio. Ma il cantico di Debora tende soprattutto a esaltare la temerarietà di Giaele: “Sia benedetta fra le donne Giaele [...] così periscano tutti i tuoi nemici, Signore”.

La figura di Giaele è rievocata da Manzoni in Marzo 1821: «Quel [Dio] che in pugno alla maschia Giaele / Pose il maglio ed il colpo guidò.»

Nel 1921 il compositore italiano Ildebrando Pizzetti portò a termine la propria opera "Debora e Jaele", traendo spunto per il libretto dalla vicenda biblica. L'opera venne rappresentata per la prima volta al Teatro alla Scala il 16 Dicembre 1922.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN45776346 · LCCN (ENn86019801