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Barac (Bibbia)

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Barac nel Promptuarium iconum insigniorum

Barac o Baraq (il cui nome significa "lampo") era un comandante israelita nel tempo dei Giudici.

Nel libro dei Giudici

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Figlio di Abinoam, originario di Cades, fu posto dalla profetessa Debora alla testa dei guerrieri della sua tribù, Neftali, e di quelli della tribù vicina, Zabulon, per combattere l'esercito dei Cananei del Nord guidati dal giovane Sisara, condottiero al servizio del sovrano cananeo Iabin, che regnava a Cazor[1].

Barac pretese di marciare contro il nemico in compagnia della profetessa, vivente testimonianza del soccorso divino. Lo scontro ebbe luogo nella pianura di Izreel e l'esercito cananeo venne battuto e massacrato dai guerrieri di Barac che scendevano dal Monte Tabor.

L'esaltazione e il ringraziamento per la vittoria sono espressi nel Cantico che segue la descrizione degli eventi, attribuito congiuntamente a Debora e a Barac; Sisara fuggì a piedi, mentre i cadaveri dei suoi uomini finirono nel fiume Qishon, venendo poi trascinati via dalla sua corrente. [2].

Negli scritti posteriori

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La fama di Barac varcò i secoli: l'autore dell'epistola agli Ebrei loda la sua fede in Dio, uguagliandola a quella di Gedeone, di Sansone, di Davide, di Samuele e dei profeti[3].

  1. Giudici IV, 6-7, su bibbiaedu.it.
  2. Giudici IV, 14-16, su bibbiaedu.it.
  3. Ebrei XI, 32-33, su bibbiaedu.it.

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