Gerardo D'Amico

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Gerardo D'Amico (Vietri sul Mare, 4 marzo 1965[1]) è un giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in scienze politiche, ha lavorato per Il Mattino di Napoli, poi per Telemontecarlo, e L'Espresso, passando poi in Rai nel 1999.[2][3]

Per la TV di stato italiana ha collaborato al Tg2 (specialmente alle rubriche Diogene e Medicina 33)[4], poi a GrParlamento, ove ha curato e condotto la trasmissione di medicina e salute Articolo 32[5], al Giornale Radio Rai, di cui è stato per sei anni conduttore, Baobab e Gr2.[6] Dal 2010 lavora a RaiNews24, ove ricopre il ruolo di vicecaporedattore[7] alla redazione Approfondimenti, Responsabile della informazione medico scientifica oltre a curare e condurre la rubrica di medicina e salute Basta la salute[2]. Da Aprile 2020 è coordinatore della Task Force Rai contro le Fake News e l’Approfondimento Scientifico sulla pandemia. Da dicembre 2021 membro del Comitato Tecnico Sanitario del Ministero della Salute, sezione rilascio licenze pubblicità sanitaria.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Socio Onorario della Società Italiana di Pediatria[9]
  • Premio Giovanni Maria Pace AIOM per la Comunicazione scientifica
  • Premio Divulgazione Scientifica Società Italiana di Andrologia
  • Premio giornalistico "FIDAS Isabella Sturvi"[10]
  • Menzione speciale al Premio Giornalistico “Alessandra Bisceglia“[11]
  • Premio miglior giornalista scientifico 2019 Società Oftalmologia Italiana
  • Premio International Chiron Award for Biomedical Research and Training
  • Premio internazionale giornalismo medico Scuola Medica Salernitana
  • Premio Festival del Giornalismo Alimentare
  • Premio Giornalista dell’Emergenza 118

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eugenio Mucio, Opulenta salernum, Eugenio Mucio, ISBN 6050302731. URL consultato il 25 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2018).
  2. ^ a b Giuseppe Ruggeri, Come difendersi dalle "Fake news"? ce lo insegna un autorevole esperto di comunicazione medico-scientifica, su messinamedica.it, MESSINA MEDICA 2.0, 15 luglio 2019. URL consultato l'11 agosto 2019 (archiviato l'11 agosto 2019).
  3. ^ Rai News 24, su sicilia.onderadio.net, RadioTV Sicilia. URL consultato il 13 agosto 2019 (archiviato il 13 agosto 2019).
  4. ^ Domenico Posa, Faccio le domande che porrebbe qualunque paziente - Intervista a Gerardo D’amico, su lamedicinainunoscatto.it, La Medicina in uno Scatto, 9 dicembre 2018. URL consultato il 12 agosto 2019 (archiviato il 12 agosto 2019).
  5. ^ PROFESSIONI SANITARIE E COMPETENZE DEI MEDICI - ARTICOLO 32 - GR PARLAMENTO - Intervista a Costantino Troise - 18 febbraio, su anaao.it. URL consultato il 21 agosto 2019 (archiviato il 21 agosto 2019).
    «Il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise, intervistato da Gerardo D'Amico sul ruolo dei medici negli ospedali.».
  6. ^ Gerardo D'Amico, su fivehundredwords.it. URL consultato il 22 agosto 2019 (archiviato il 22 agosto 2019).
  7. ^ Grammatica umoristica – storie di ministri, scrittori, manager e blogger sgrammaticati, su marsala.it, Marsala.it è un supplemento di TP24, testata giornalistica di RMC101 SRL., 29 giugno 2019. URL consultato il 22 agosto 2019 (archiviato il 22 agosto 2019).
  8. ^ D'Amico: Dottor Web & Mister Truffa Come internet ti ruba salute e soldi, su liberoquotidiano.it, Libero, 5 luglio 2019. URL consultato il 15 agosto 2019 (archiviato il 5 luglio 2019).
    «Presentato al Museo dell'Istituto Superiore di Sanità di Roma il nuovo libro di Gerardo D’Amico».
  9. ^ La Società Italiana di Pediatria ha compiuto 120 anni, su sip.it, Società Italiana di Pediatria. URL consultato il 15 agosto 2019 (archiviato il 15 agosto 2019).
  10. ^ Premio giornalistico “FIDAS Isabella Sturvi” (VII Edizione 2017), su fidas.it, Federazione italiana associazioni donatori di sangue. URL consultato il 25 marzo 2018 (archiviato il 22 febbraio 2018).
  11. ^ Premio Giornalistico “Alessandra Bisceglia”: i vincitori della terza edizione, su osservatoriomalattierare.it, Osservatorio Malattie Rare, 6 giugno 2019. URL consultato il 12 agosto 2019 (archiviato il 12 agosto 2019).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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