Georges Palante

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Georges Palante nel 1914

Georges Toussaint Léon Palante (Blangy-les-Arras, 20 novembre 1862Hillion, 5 agosto 1925) è stato un sociologo e filosofo francese anarco-individualista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Professore di filosofia al Liceo di Saint-Brieuc per 27 anni, ha contemporaneamente pubblicato decine di articoli di filosofia su riviste specializzate. Morirà suicida a Hillion il 5 agosto del 1925.

Il pensiero[modifica | modifica wikitesto]

Palante arrivò alle conclusioni di Max Stirner partendo dalla lettura di Nietzsche, influenzato anche dalla teoria freudiana della psicoanalisi. Palante denominò "sensibilità individualista" la propria personale reazione alle costrizioni sociali, alle quali, affermava, l'individuo non deve sottomettersi.

Il suo pensiero non afferisce precisamente all'individualismo libertario classico, in quanto Palante non distingue esplicitamente tra società e Stato:

« La società è tanto tirannica come lo Stato, se non di più. Questo perché tra la coercizione statale e la coercizione sociale non vi è che una differenza di grado. »

Nelle sue opere si oppone ai dogmi del marxisti che, ritiene, condurrebbero ad una sorta di "Capitalismo di Stato", proponendo come alternativa l'"Artista", o "Artista dell'eccellenza" che dovrebbe organizzarsi in micro società elettive; una figura somigliante all'"Unico" stirneriano e opposta tanto all'"Uomo di buona volontà" di Kant quanto al principio rousseauiano della "Volontà generale".

Le opere[modifica | modifica wikitesto]

La sua opera principale Précis de Sociologie (del 1901) è un attacco al positivismo durkheimiano ancora dominante all'interno dell'Accademia di Francia.

Gli scritti furono divulgati attraverso gli scrittori francesi Louis Guilloux e Jean Grenier, suoi alunni. Nel 1989 il filosofo francese Michel Onfray ha pubblicato un saggio dal titolo Physiologie de Georges Palante, un nietzschéen de gauche (psicologia di Georges Palante, un nietzcheiano di sinistra), grazie al quale è stata recuperata la sua memoria e sono state ristampate le sue opere.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L'esprit de corps, in Revue Philosophique (1899)
  • L'esprit administratif, in Revue Socialiste (1900)
  • Le dilettantisme social et la philosophie du "Surhomme", in Revue Philosophique (1900)
  • Précis de sociologie, Alcan (1901)
  • Les dogmatismes sociaux et la libération de l'individu, in Revue Philosophique (1901)
  • L'impunité de groupe, in La Plume (1902)
  • La mentalité du révolté, in Revue du Mercure de France (1902)
  • La théologie sociale et son mécanisme, in Revue Philosophique (1902)
  • L'idole pédagogique, in Philosophique (1903)
  • Le bovarysme: une moderne philosophie de l'illusion, in Revue du Mercure de France (1903)
  • Combat pour l'individu, Alcan. (1904)
  • L'ironie. Etude psychologique, in Revue Philosophique (1906)
  • Anarchisme et individualisme. Etude de psychologie sociale, in Revue Philosophique (1907)
  • La sensibilité individualiste, Alcan. (1909)
  • L'esprit prêtre laïc, in Revue du Mercure de France (1909)
  • La sociologie de G. Simmel, in Revue Philosophique (1910)
  • Jules de Gaultier, in Revue des Idées (1910)
  • Les antinomies entre l'individu et la société, Alcan (1912)
  • Autour d'une thèse refusée en Sorbonne, in Revue du Mercure de France (1912)
  • Pessimisme et individualisme, Alcan (1914)
  • Nostaglie et futurisme, in Revue Philosophique (1916)
  • La sentimentalité. Etude psychologique, in Revue du Mercure de France (1917)
  • Du nouveau en politique! Des problèmes nouveaux! Des partis nouveaux! Des hommes nouveaux!, Duperret (1919)
  • Sur le style des philosophes, in Le Monde Nouveau (1923)
  • Une polémique interrompue... ou le bovarysme: un bluff philosophique, Imprimerie moderne, Saint Brieuc, (1924)

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