Francesco Proietti Cosimi

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Francesco Proietti Cosimi

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature - XV

- XVI

Gruppo
parlamentare
XV:

- Alleanza Nazionale

XVI:

- Futuro e Libertà per il Terzo Polo (Dal 30/07/2010 a fine legislatura)

In precedenza:

- Popolo della Libertà (Da inizio legislatura al 30/07/2010)

Coalizione XV:

Casa delle Libertà

XVI:

Coalizione di centro-destra del 2008

Circoscrizione Lazio 1
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento Sociale Italiano (2015-)
In precedenza:
Movimento Sociale Italiano (Fino al 1995)
Alleanza Nazionale (1995-2009)
Il Popolo della Libertà (2009-2010)
Futuro e Libertà per l'Italia (2010-2013)
Titolo di studio Diploma Istituto Tecnico Geometri
Professione Libero Professionista

Francesco Proietti Cosimi (Subiaco, 8 settembre 1951) è un politico italiano, coordinatore nazionale del nuovo Movimento Sociale Italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Subiaco, vive a Roma.

Stretto collaboratore del segretario del MSI Gianfranco Fini, lo segue nel 1995 in AN e ne diventa il segretario particolare. Diviene segretario provinciale a Roma di Alleanza Nazionale. Componente della Commissione nazionale di AN, è inoltre presidente di "Livata 2001", società che gestisce gli impianti dell'omonimo monte.

Nel 2006 è stato eletto deputato alla Camera nella lista di AN nella circoscrizione Lazio 1. Alla Camera fa parte della commissione Difesa [1].

Nel 2008 è rieletto deputato nella lista del PDL. Il 30 luglio 2010 aderisce al gruppo Futuro e Libertà per l'Italia. Resta parlamentare fino al marzo 2013, quando , ricandidato con FLI nella circoscrizione Lazio 1, non viene più rieletto.

Nel dicembre 2015 diviene coordinatore nazionale del nuovo MSI riaprendo la sede storica di via Ottaviano.[2] Nel 2016 con Alfredo Iorio candidato sindaco di Roma la lista ottiene più di 2500 voti pari allo 0,21%.

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 è coinvolto nelle indagini avviate dal GIP di Potenza e che vedono coinvolto anche il Principe Vittorio Emanuele di Savoia, in quanto molte sue conversazioni compromettenti appaiono nelle intercettazioni telefoniche con l'ex protavoce di Fini Salvatore Sottile, ordinate dalla magistratura e sono state pubblicate su numerosi quotidiani nazionali.[senza fonte]

Nel giugno dello stesso anno arriva l'archiviazione per Sottile e conseguenzialmente decade qualsiasi collegamento con interessi illeciti legati alla vicenda di Vittorio Emanuele di Savoia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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