Francesco Lucio

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Francesco Lucio, noto anche come Luccio oppure Luzzo (1628 circa – Venezia, 1º settembre 1658), è stato un compositore e organista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nativo forse di Conegliano, in gioventù si trasferì a Venezia, dove fu allievo di Giovanni Antonio Rigatti, maestro di canto dell'Ospedale degli incurabili[1]. Rimase nella città laguanare per il resto della sua vita. Nel 1645 divenne organista della Chiesa di San Martino, posizione che tenne fino al 1652 e sempre dallo stesso anno occupato in qualità di organista in alcuni conventi veneziani durante le celebrazioni di fastività particolari. Il 20 gennaio 1649 debuttò come operista con il suo prima dramma sui versi di Giacinto Andrea Cicognini, L'Orontea; il 25 ottobre egli probabilmente prese il posto che teneva il proprio maestro presso l'ospedale veneziano. Contemporaneamente fu attivo anche come compositore per il Pio Ospedale della Pietà. Nell'ultimo anno della sua vita fu a guida di gruppo di musicisti attivo nel convento di San Martino a Burano.

Considerazioni sull'artista[modifica | modifica wikitesto]

Lucio fu principalmente un compositore d'opera. Il suo lavoro più noto è sicuramente L'Orontea, tradizionalmente attribuito ad Antonio Cesti[2]. Gran parte di questo lavoro operistico, la quale partitura originale è andata perduta, è presente in una raccolta di arie del 1655. Le arie di Lucio sia nello stile che nella forma sono affini a quelle del coevo e più noto Francesco Cavalli, tuttavia la musica di Lucio è caratterizzata da linee melodiche angolari ed è più incline all'armonica cromatica.

Composizioni[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le opere, tutti drammi in tre atti con prologo, di Lucio furono rappresentate la prima volta a Venezia.

Altri lavori[modifica | modifica wikitesto]

  • Ecce nunc (salmo per 1 voce e violino)
  • Mottetti concertati per 2-3 voci e basso continuo, op. 1 (1649, Venezia)
  • Mottetti concertati per 2-3 voci e basso continuo, op. 2 (1650, Venezia)
  • Arie per 1 voce e baso continuo (1655, Venezia)
  • 4 arie (1656)
  • 4 mottetti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Così come appare descritto nel suo libro di mottetti del 1650
  2. ^ Bianconi e Walker sostengono invece che L'Orontea sia in realtà da attribuire a Lucio'

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • T. Walker: Gli errori di “Minerva al tavolino”: osservazioni sulla cronologia delle prime opere veneziane (Venezia, 1972)
  • L. Bianconi e T. Walker: Dalla Finta pazza alla Veremonda: storie di Febiarmonici, pp. 379-454 (1975)
  • E. Rosand: Opera in Seventeenth-Century Venice: the Creation of a Genre (Berkeley, 1991)
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