Francesco Botti

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Francesco Botti (Firenze, 1640Firenze, 1711) è stato un pittore italiano.

Vita e opere[modifica | modifica wikitesto]

Della vita di questo pittore non ci sono testimonianze significative, figlio di Giacinto Botti, anche lui di professione pittore, si formò alla scuola di Simone Pignoni, fu obnubilato per lungo tempo dalla fama del maestro[1]. Anche se dopo un lungo periodo di alunnato iniziò una sua originale carriera. Adottò lo sfumato d'impronta furinesca con colori freddi. Alcune delle sue prime opere furono per lungo tempo attribuite allo stesso Pignoni. Molte delle sue tele trattano di temi mitologici come Diana e Atteone, Sofonisba, nel Museo civico di Montepulciano e Il giudizio di Paride. Si ricorda anche un'allegoria della Geometria, oggi al Museo di Beaux Arts di Arras. Una tela molto citata si trova nella Chiesa di Santa Maria di Candeli e rappresenta i Santi dell'Ordine Agostiniano, ma furono, in un secondo tempo sostituita con una tela di Agostino Veracini.[2].

Due grosse tele con La Natività e L'Estasi di Santa Margherita si trovano nella Cappella Corsini di Santo Spirito della omonima chiesa a Firenze.

Un suo autoritratto si trova nella Galleria degli Uffizi e già nell'800 viene definito:

« ...annerito dal tempo e mal conservato »

(Reale Galleria di Firenze illustrata, Firenze 1833)
Giuditta e Oloferne

Alcune tele con le Storie di Santa Rosalia si trovano oggi nel museo della Fondazione Primo Conti a Fiesole.

Seguì lo stile prevalente in quel periodo a Firenze accostatosi in un primo tempo allo stile di Gherardo delle Notti e in un secondo tempo anche a quello negromantico di Salvator Rosa che fra il 1640 e il 1649 aveva importato questo stile a Firenze

Fra i suoi allievi il più famoso è Matteo Bonechi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sandro Bellesi, Inediti di Simone Pignoni e Francesco Botti in Arte, collezionismo, conservazione: scritti in onore di Marco Chiarini
  2. ^ Vincenzo Follini, Firenze antica e moderna illustrata, 1792

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sandro Bellesi, Inediti di Simone Pignoni e Francesco Botti in Arte, collezionismo, conservazione: scritti in onore di Marco Chiarini.
  • Francesca Baldassarri, La Pittura del Seicento a Firenze, Robilant-Voena, Torino 2009

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