Folo

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Folo attinge del vino per Eracle, lekythos attico a figure nere, circa 500 a.C., Palermo, Museo Archeologico Regionale

Il centauro Folo è un personaggio della mitologia greca.

Mito[modifica | modifica wikitesto]

Era figlio di Sileno e di una Ninfa dei frassini, la cui razza viene chiamata Meliade.

Folo è rinomato tra i centauri perché, assieme a Chirone, costituivano l'eccezione della razza. Infatti i centauri venivano descritti come essere brutali, rozzi e inclini all'ubriacarsi. Invece Folo e Chirone sono due centauri molto ospitali e affini allo studio delle stelle e della medicina.

Per accogliere Eracle in visita presso la propria dimora, Folo decise di offrirgli il vino della comunità dei centauri. Non appena se ne avvidero, scoppiò una terribile colluttazione fra loro ed Eracle, nella quale Eracle ebbe presto la meglio. I centauri rimasti ripararono presso la grotta di Chirone, causandone la morte per mano dello stesso Eracle.

Alle nozze di Ippodamia e di Piritoo, insieme con i compagni, ubriaco, tenta di rapire Ippodamia e altre donne dei Lapiti.

Dante lo ricorda nell'Inferno (XII, 72).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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