Follia (romanzo)

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Follia
Titolo originale Asylum
Autore Patrick McGrath
1ª ed. originale 1996
Genere romanzo
Lingua originale inglese
« Le donne romantiche, riflettei. Non pensano mai al male che fanno in quella loro forsennata ricerca di esperienze forti. In quella loro infatuazione per la libertà. »
(Patrick McGrath, "Follia" pg. 70)

Follia è un romanzo psicologico di Patrick McGrath ambientato nel 1959 in Inghilterra. Il romanzo è la cronaca di una storia di ossessione sessuale narrata dal punto di vista di uno psichiatra. Nel 2005 dal romanzo è stato tratto un film omonimo, con la regia di David Mackenzie.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Stella, moglie frustrata di Max, vicedirettore di un grande manicomio criminale nei pressi di Londra, conosce Edgar Stark, paziente in regime di semilibertà che viene quasi ogni giorno a curare il giardino e restaurare una grande serra vittoriana ormai cadente. Edgar, scultore e artista dalla grande intensità creativa, è anche un fascinoso manipolatore che entra prepotentemente nella vita di Stella, travolgendo ogni sua resistenza. La passione sessuale scoppia selvaggia e ossessiva e la salute mentale di Stella, la sua vita noiosa ma rispettabile vanno in pezzi. Ma Edgar ha un piano: sottrae dalla camera da letto matrimoniale i vestiti di Max e fugge. A quel punto è chiaro che Stella è coinvolta: viene interrogata, dal marito e dagli psichiatri responsabili dell'istituto, che a loro volta sono messi sotto pressione dalla stampa per la pericolosità del fuggitivo. Edgar infatti è un paranoico che ha crisi violentissime di rabbia. In una di queste, convinto dell'infedeltà della moglie Ruth, l'ha uccisa e fatta a pezzi, scavandone poi la testa come fosse una scultura. Stella non regge più la tensione, scappa a Londra, trova Edgar e trascorre con lui tre settima in uno spazio industriale abbandonato, rifugio di vagabondi, artisti e criminali. Per la prima volta si sente libera, sessualmente e mentalmente, si abbandona alla sfrenatezza, passa da una sbronza all'altra e resta intere giornate a letto con Edgar che la soddisfa e la comprende profondamente.

« Per la prima volta Stella sentiva che era valsa la pena di saltare nel vuoto, perché alla fine avrebbero trovato il posto sicuro dove amarsi senza paura. E fu in quello spirito che fecero l'amore: senza paura, liberamente, mentre i treni rombavano sul viadotto nella notte. E Stella lo fece ridendo, gridando, urlando al magazzino intero tutta la vita che aveva dentro. »
(Pg. 123)

Edgar manifesta i primi segni di squilibrio: cerca di ritrarre la testa di Stella ma non riesce a plasmare nella creta quello che gli agita la mente. Inizia la violenza. Stella viene malmenata e minacciata con un coltello. Deve fuggire, Edgar la insegue fino a quando Stella viene arrestata dalla polizia, sulle tracce di Edgar, e riportata a casa. Una penosa riconciliazione - di facciata - con il marito, la getta nella più profonda depressione, aumenta le dosi di gin e diventa completamente indifferente ai sentimenti di Max e Charlie, il figlio dodicenne. Max nel frattempo è stato giudicato inaffidabile e allontanato dal manicomio. Si trasferiscono in una località inospitale del Galles del nord dove Max è costretto ad accettare un lavoro demansionato e frustrante. Vivono in una fattoria isolata il cui proprietario, con una certa impudenza, riesce a ottenere i favori sessuali di Stella. La vita si trascina con fatica crescente fino a quando, durante una gita scolastica, Charlie annega in uno stagno gelato, sotto gli occhi indifferenti della madre. Viene nuovamente arrestata per non aver chiamato aiuto né cercato di salvare il figlio. Questa volta Max l'abbandona e Stella finisce nello stesso manicomio dove tutto era iniziato. Il medico che la prende in cura è Peter, amico di vecchia data, ora direttore dell'istituto. Il narratore. Dopo le prime giornate di spaesamento, curata con massicce dosi di psicofarmaci, Stella sembra riprendersi lentamente, sotto l'occhio attento di Peter che ne controlla ora per ora le pulsioni. Peter, ormai anziano e alla vigilia della pensione, le propone di sposarlo, Stella sembra completamente ristabilita e pronta per uscire dall'istituto e sistemarsi a casa di Peter in una ritrovata quiete familiare. La donna accetta. Ma l'intera personalità che Stella si crea per ottenere i favori di Peter è una finzione. Ha saputo che nel frattempo Edgar è stato catturato ed è rinchiuso nello stesso manicomio, in cella di isolamento. La sua grande passione è spezzata per sempre, il figlio è morto per colpa sua. Non c'è più niente per cui vivere. A Peter rimane la scultura della testa di Stella scolpita da Edgar e fatta fondere in bronzo scuro. Ed Edgar stesso, naturalmente, sotto chiave e a sua disposizione.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ *(EN) Follia in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
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