Florenzio (console 429)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Flavio Florenzio (latino: Flavius Florentius; floruit 422-451; ... – ...) fu un uomo politico di rilievo dell'Impero romano d'Oriente, che influenzò la politica imperiale per il secondo quarto del V secolo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Siriano, il 6 novembre 422 era praefectus urbi di Costantinopoli; in questa veste ricevette un editto conservato nel Codice teodosiano (vi.8.1).

Dopo aver ricoperto un incarico amministrativo di rilievo, forse prefetto del pretorio dell'Illirico, tra il 21 aprile 428 e l'11 febbraio 430 tenne la seconda carica dell'impero, la prefettura del pretorio d'Oriente, con l'onore del consolato nel 429. Nel 438 (31 gennaio) e 439 (26 novembre) fu nuovamente prefetto per l'Oriente; a causa della chiusura dei bordelli di Costantinopoli, l'erario ricevette minori introiti, e Florenzio decise di cedere allo stato alcune sue proprietà per compensare la perdita. Ricevette lettere da Teodoreto, al quale chiese di sostenere un certo candidato, da Isidoro di Pelusio e da Firmo di Cesarea.

A metà degli anni 440 resse altre due volte la prefettura del pretorio, presumibilmente quella per l'Oriente.[1] Tra il 444 e il 448 ricevette il titolo di patricius; il 22 novembre di questo anno fu incaricato da Teodosio II di partecipare all'indagine che si teneva a Costantinopoli sulle posizioni di Eutiche, in quanto l'imperatore si fidava della sua ortodossia.

Nel 451 partecipò al concilio di Calcedonia, durante il quale fu presente alla prima, terza, quarta e sesta sessione.

All'inizio del regno di Marciano, Florenzio e Anatolio sconsigliarono all'imperatore di sostenere la rivolta degli Armeni contro i Sasanidi; Marciano lo inviò presso il sovrano persiano per rassicurarlo dell'intenzione romana di non intervenire.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le fonti lo attestano prefetto del pretorio per un totale di sei volte, ma solo due sono attestate con certezza, in quanto le altre furono probabilmente brevi; si presume sia stato prefetto del pretorio dell'Illirico (forse due volte) prima della prefettura urbana e altre due volte negli anni 440.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Predecessore
Flavio Felice,
Flavio Tauro
Console romano
429
con Flavio Dionisio
Successore
Imperatore Cesare Flavio Teodosio Augusto XIII,
Imperatore Cesare Flavio Placido Valentiniano Augusto III
Predecessore
Dario
Prefetto del pretorio d'Oriente
428-430
Successore
Antioco
Predecessore
Flavio Ierio
Prefetto del pretorio d'Oriente
438-439
Successore
Ciro di Panopoli