Flavio Baroncelli

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Flavio Baroncelli (Savona, 15 gennaio 1944Genova, 20 febbraio 2007) è stato un filosofo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato e cresciuto a Savona, si laurea in filosofia all'Università di Genova nel 1969 con relatore Romeo Crippa, di cui diventa assistente.

Dal 1974 al 1977, insegna all'Università di Trieste Storia dell'età dell'Illuminismo.

Dal 1977 al 1981 è di nuovo a Genova, dove tiene la cattedra di Storia della filosofia moderna.

Nel 1981 diventa ordinario all'Università della Calabria. L'anno successivo ritorna a Genova dove prende la cattedra di Filosofia morale.

Nel 1988 un grave incidente motociclistico durante una vacanza in Turchia lo allontana per qualche periodo dall'insegnamento e dalla ricerca, attività che riprende all'inizio degli anni novanta come visiting scholar all'Università di Madison nel Wisconsin.

Nel frattempo, collabora con molti quotidiani e periodici, come La Voce di Montanelli, Village, Il diario della settimana e il Secolo XIX.

Tornato a Genova, riprende la vita accademica per allontanarsene a causa della malattia che lo porterà via nel 2007.

Il pensiero e la ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Profondamente influenzato da David Hume e dallo scetticismo inglese, si è occupato prevalentemente di temi etico-politici come il razzismo, la tolleranza, il liberalismo e il politically correct.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Un inquietante filosofo perbene - Saggio su David Hume, La Nuova Italia, Firenze 1975
  • (Con Giovanni Assereto) Sulla povertà, idee leggi e progetti nell'Europa moderna, Herodote, Genova-Ivrea 1983
  • Il razzismo è una gaffe - Eccessi e virtù del "politically correct", Donzelli, Roma 1996
  • Viaggio al termine degli Stati Uniti - Perché gli americani votano Bush e se ne vantano, Donzelli, Roma 2006
  • Mi manda Platone, Il Nuovo Melangolo, Genova 2009

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • "Giustizialismo" in Ragion Pratica, n°7, 1997, pp. 119-137.
  • "Post-fazione" a Lysander Spooner, No treason, n°6, 1997.
  • "Etica e razionalità. Un finto divorzio?" in Materiali per una storia della cultura giuridica, 1997, pp. 230-260;
  • "Il riconoscimento e i suoi sofismi" in Quaderni di Bioetica, pp. 120-147.
  • "Come scrivere sulla tolleranza" in Materiali per una storia della cultura giuridica, XXVIII, 1, 1988, pp. 49-68.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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