Ferenc Karinthy

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Karinthy nel dicembre 1991

Ferenc Karinthy (Budapest, 2 giugno 1921Budapest, 29 febbraio 1992) è stato uno scrittore, linguista, drammaturgo, giornalista e traduttore ungherese.

Cenni Biografici[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del famoso scrittore e umorista Frigyes Karinthy e della psichiatra di origine ebraica Aranka Böhm. Dopo la morte improvvisa del padre, nonostante la sua grande fama, la famiglia vive in ristrettezze economiche tanto che Ferenc si iscrive alla facoltà di letteratura che è gratuita e qui studia l'italiano. Durante la seconda guerra mondiale viene selezionato nella squadra di pallanuoto e pubblica i suoi primi lavori. La madre gli propone di trasferirsi negli Stati Uniti ma lui rifiuta, purtroppo la donna viene catturata dai nazisti e uccisa ad Auschwitz.

Terminata la guerra sostiene la tesi di dottorato nella quale espone i collegamenti tra la lingua italiana e quella ungherese e ottiene delle borse di studio che gli permettono di andare prima a Parigi e poi a Roma. Negli anni cinquanta affianca all'attività letteraria anche quella politica che abbandona dopo il fallimento del governo di Imre Nagy. Pubblica Budapesti Tavasz (Primavera a Budapest) dal quale il regista Félix Máriássy trae l'omonimo film.

Negli anni 60 oltre a viaggiare per approfondire gli studi sulla lingua ugro-finnica, collabora con la radio e la televisione dove propone giochi letterari e di cultura generale ma soprattutto collabora con il teatro Nazionale di Budapest come drammaturgo e adattatore, attività che sarà fonte di ispirazione per il suo romanzo Ősbemutató del 1972.

Nello stesso periodo viene pubblicato quello che forse è considerato il suo libro più famoso Epepe che racconta le disavventure - quasi kafkiane - di un linguista capitato per sbaglio in un paese dove non riesce a comunicare con nessuno.

Opere pubblicate in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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