Ertugrul Osman V

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Ertugrul Osman V (Istanbul, 18 agosto 1912Istanbul, 23 settembre 2009) è stato un nobile turco. È stato Capo del Casato della dinastia ottomana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel Palazzo di Yildiz, ad Istanbul, era il nipote del Sultano Abdul-Hamid II.

Nel 1924, mentre studiava a Vienna, ricevette la notizia che ai membri della casa imperiale degli Ottomani era stato ordinato di lasciare immediatamente il suolo della Turchia.

Il sultanato era già stato abolito il 1º novembre 1922, però era stato permesso a un ramo della famiglia imperiale di mantenere il titolo di Califfo. Ma due anni dopo Mustafa Kemal Atatürk decise di abolire anche il califfato e fece mandare in esilio gli ultimi discendenti dell'ex famiglia regnante.

In seguito si trasferì negli Stati Uniti, sposandosi in seconde nozze (era da tempo vedovo) con Zeynep Tarzi, di trent'anni più giovane, proveniente dalla Famiglia Reale Afghana.

Dal 1994 è divenuto Capo (Sultano) della Casa Imperiale Ottomana, Pretendente al trono Turco e Califfo titolare dell'Islam. Ha perciò deciso di risiedere sovente in Turchia, stabilendosi a Costantinopoli.

Non avendo discendenti diretti, ha decretato, in base alle Leggi Dinastiche degli Osmanli, che il suo successore sarà il Principe Osman Bayezid, nato nel 1924 a Parigi. Nella linea di successione seguono quindi i Principi Orhan Efendi, nato nel 1963, e Yavuz Selim, nato nel 1989.

In quanto erede del Califfato Islamico, egli ha ufficialmente esposto il suo approccio programmatico all'Islam.

A suo avviso la restaurazione del Califfato turco sarebbe la chiave per insediare un Islam moderato che faccia da ponte tra Europa ed Asia.

In un'intervista del 2006 disse: "Se fosse restaurato il nostro Califfato, con sede a Costantinopoli, tutto il mondo ne trarrebbe giovamento".

Quando nel 1992 tornò per la prima volta a Costantinopoli su esplicito invito del Governo Turco, risiedette nella Residenza Imperiale, il Dolmabahçe Palace, rifiutando tuttavia la pompa a suo parere eccessiva che gli era stata proposta. Egli infatti, contrariamente ad alcuni dei suoi avi, non è particolarmente amante del lusso e delle grandi cerimonie, preferendo bensì una vita sobria e frugale. Infatti, a New York abitava in un appartamento molto modesto: non solo l'affitto era piuttosto basso (350 dollari al mese, prezzo di favore per aver risieduto in quell'abitazione per molto tempo), ma una volta la moglie fu quasi colpita da un pezzo di intonaco che si era staccato dal soffitto.[1]

Interessante segnalare che egli mai volle cambiare i suoi documenti d'identità emessi dall'Impero Ottomano, sicché il suo passaporto è un unicum che ha avuto lo speciale permesso di essere utilizzato dalla Turchia nel 2004 e nei decenni precedenti dagli Stati Uniti. Tuttavia, nei suoi ultimi anni, si decise ad accettare il passaporto turco, che utilizzò più volte per tornare ad Istanbul.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Bernstein F.A., Not Quite a Castle, but It's Home, New York Times, 22 aprile 1998

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN144672322 · LCCN (ENno2010164423
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