Ernest La Jeunesse

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ritratto di Ernest La Jeunesse dell'editore Maurice de Brunhoff del 1913.

Ernest Léon La Jeunesse (18741917) è stato uno scrittore e critico letterario francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tipico era il suo parlare in falsetto, tanto che molti lo scambiarono per una donna o per un impotente: lui per eliminare ogni dubbio sulla sua ipotetica impotenza sedusse la moglie di colui che lo offese per primo e pubblicamente, che fu proprio il suo editore. "La più grande risposta della storia" fu il commentò di tale impresa di Oscar Wilde[1]

Poeta e scrittore difendeva a spada tratta i poeti simbolisti dalle accuse di Catulle Mendès, anche se non ottenne i risultati sperati. Amico di Oscar Wilde definì i suoi discorsi spettacoli pirotecnici, era famoso per i nomignoli che affibbiava come nel caso di Zo d'Axa.

Morì nel 1917 e fu sepolto nel Cimitero di Montrouge.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Les Nuits, les Ennuis et les Ames de nos plus notoires Contemporains (1896, Perrin et Cie)
  • Des Soirs, Des Gens, Des Choses (1909 - 1911)
  • Recollections of Oscar Wilde (insieme ad altra autori)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ John Augustus, Chiaroscuro Fragments of Autobiography, First Series pag 433-434, dicembre 1952.

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