Epifisi

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Illustrazione di un osso lungo umano.
Epifisi, metafisi e diafisi.

L'epìfisi (dal greco epìphysis, "ciò che cresce sopra") è l'estremità tondeggiante delle ossa lunghe. Fa parte dell'articolazione mobile.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Le due epifisi, che sono distinte in prossimale e distale, sono rivestite esternamente da tessuto osseo lamellare compatto, mentre contengono all'interno tessuto osseo lamellare spugnoso (le lamelle sono disposte parallelamente a formare spicole o trabecole collocate secondo le linee di forza che agiscono su quel segmento, formando un "labirinto" di spazi in cui è contenuto il midollo osseo rosso), di natura più elastica. In corrispondenza dell'articolazione mobile o diartrosi, l'epifisi conserva uno strato di cartilagine articolare, priva di pericondrio, bagnata dal liquido sinoviale, che permette di ridurre l'attrito con l'altro osso partecipante all'articolazione.[modifica | modifica wikitesto]

Mentre il fronte di ossificazione diafisario parte dal centro della diafisi e procede longitudinalmente verso le due epifisi, quello epifisario parte dall'interno dell'epifisi e procede radialmente verso le estremità, bloccandosi però in corrispondenza della cartilagine articolare e della cartilagine metafisaria, che è raggiunta solo dal fronte di ossificazione diafisario. L'epifisi quindi possiede un proprio nucleo osseo e una propria vascolarizzazione differenti da quelle della rispettiva diafisi.

Diafisi[modifica | modifica wikitesto]

La parte centrale delle ossa lunghe è detta diafisi. La diafisi è formata da tessuto osseo lamellare compatto (le lamelle sono distribuite concentricamente attorno a piccoli canali, i canali di Havers, e formano gli osteoni o sistemi haversiani) e delimita al suo interno il canale midollare, cavità contenente il midollo osseo giallo, tessuto linfoide primario sede di maturazione pre-antigenica dei linfociti B.

Tra epifisi e diafisi vi sono fisi o cartilagine di accrescimento o cartilagine metafisaria.

Metafisi[modifica | modifica wikitesto]

La metafisi è costituita da vari tipi di cartilagine derivanti da altrettante alterazioni morfologiche e biochimiche della cartilagine ialina:

  • cartilagine a riposo o quiescente, immediatamente a ridosso dell'epifisi, non presenta peculiari modificazioni morfologiche rispetto alla comune cartilagine ialina;
  • cartilagine di accrescimento o seriata, costituita da condroblasti che in virtù di un elevato ritmo mitotico sostenuto dall'ormone somatotropo o somatotropina proliferano disponendosi in file di cellule impilate parallele all'asse maggiore dell'osso; questa cartilagine è responsabile dell'accrescimento longitudinale delle ossa lunghe e la sua ossificazione, a partire dai vent'anni di età, comporta la saldatura della diafisi con l'epifisi e l'impossibilità per l'osso di crescere in lunghezza;
  • cartilagine ipertrofica, in cui le cellule, non ricevendo più sostanze nutritive dal pericondrio (che per ossificazione perdicondrale è ormai divenuto un manicotto osseo) diventano ipertrofiche, sofferenti, rivelano all'analisi istologica segni evidenti di alterazione e iniziano a riassorbire la matrice extracellulare o condromucoide in cui sono immerse per trarne nutrimento, mentre la condromucoide va incontro a progressiva calcificazione;
  • cartilagine degenerata, immediatamente adiacente al fronte di ossificazione diafisario che avanza, in cui le cellule muoiono e la condromucoide è calcificata.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]