Elia Abu Madi

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Elia Abu Madi, in arabo: إيليا ضاهر أبو ماضي‎, Īlīyā Ḍāhir Abū Māḍī, noto anche come Elia Daher Madey (al-Muhayditha, 15 maggio 1890New York, 23 novembre 1957), è stato un poeta libanese, emigrato negli Stati Uniti, dove andò ad infoltire le file del cosiddetto Mahjar degli arabi americani.

Vita e carriera[modifica | modifica wikitesto]

Elia Abu Madi nacque nel villaggio di al-Muhayditha, nella regione del Monte Libano, oggi parte di Bikfaya, e all'età di 11 anni emigrò ad Alessandria d'Egitto, dove lavorò con lo zio, un piccolo uomo d'affari.

Nel 1911, Elia Abu Madi pubblicò la sua prima raccolta di poesie, Tidhkār al-Māḍī.[1] Quello stesso anno lasciò l'Egitto alla volta degli Stati Uniti, andando a risiedere a Cincinnati. Nel 1916 si trasferì a New York e intraprese la carriera di giornalista. A New York Abu Madi incontrò e lavorò con un buon numero di poeti arabo-americani, incluso Khalil Gibran, e fu membro della Associazione della Penna. Sposò la figlia di Najīb Dīyāb, direttore della rivista in lingua araba Mirāt al-Gharb ("Lo specchio dell'Occidente"), e divenne redattore capo di questa pubblicazione nel 1918. La sua seconda raccolta poetica, Dīwān Īlīyā Abū Māḍī ("Il canzoniere di Īlīyā Abū Māḍī"), fu pubblicato a New York nel 1919; la sua terza, e più importante, raccolta, al-Jadawil ("I ruscelli"), apparve nel 1927.
Altri suoi libri furono: al-Khamāʾil ("Le boscaglie", 1940) e Tibr wa Turāb ("Polvere d'oro e terra", postumo, 1960).

Nel 1929 Abu Madi fondò un suo giornale, al-Samīr ("Il compagno di veglia"), a Brooklyn. Iniziò come mensile ma dopo qualche anno uscì cinque volte a settimana.

Morì d'infarto nel 1957.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il titolo è un calembour, dal momento che Māḍī, oltre che il cognome dell'autore, può indicare anche il passato. Quindi: "Memorie di [Īlīyā Abū] Māḍī" oppure "Memorie del passato".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Salma Khadra Jayyusi, Trends and Movements in Modern Arabic Poetry, Brill, Leiden 1977.
  • Encyclopaedia of Islam, Brill, 1980.
  • The New Anthology of American Poetry, Steven Gould Axelrod, Camille Roman, Thomas J. Travisano (ed.s), Rutgers University Press, 2005.
  • Poeti arabi a New York. Il circolo di Gibran, introduzione e traduzione di F. Medici, prefazione di A. Salem, Palomar, Bari 2009, pp. 157–186. ISBN 8876003401 ISBN 9788876003400
  • Poeti arabi della diaspora, versi e prose liriche di Kahlil Gibran, Ameen Rihani, Mikhail Naimy, Elia Abu Madi, traduzione e cura di Francesco Medici, presentazione di Kegham Jamil Boloyan, prefazione di Ameen Albert Rihani, con due poesie musicate dai Malaavia, Stilo Editrice, Bari 2015.
  • G. Kalem, An anthology of Arab-American poetry by Francesco Medici, Kahlil Gibran Global Forum and News, September 27, 2015.

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Studi critici su Abu Madi[modifica | modifica wikitesto]

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