Elettroceutica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Elettroceutica è un termine, coniato nel 2016 dall'azienda farmaceutica GlaxoSmithKline, che copre tutto il campo della medicina bioelettronica in cui si fa usa di stimolazioni elettriche per influire e modificare le funzioni del corpo umano[1].

Impianti neurali clinici come gli impianti cocleari per ripristinare l'udito, impianti retinici per ripristinare la vista, stimolatori del midollo spinale per alleviare il dolore o pacemaker cardiaci e defibrillatori cardiaci impiantabili sono esempi di possibili applicazioni[2][3].

GlaxoSmithKline e Verily, spin off di Google, hanno creato Galvani Bioelectronics, joint venture di 700 milioni di dollari con un piano settennale in questo campo di ricerca[4][5][6][7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Kristoffer Famm, Brian Litt, Kevin J. Tracey, Edward S. Boyden e Moncef Slaoui, Drug discovery: A jump-start for electroceuticals, in Nature, vol. 496, nº 7444, 10 aprile 2013, pp. 159–161, DOI:10.1038/496159a.
  2. ^ Vagus Nerve Stimulation for Rheumatoid Arthritis: Interview with Anthony Arnold, CEO of SetPoint Medical, medgadget.com.
  3. ^ Samuel Moore, The Vagus Nerve: A Back Door for Brain Hacking, su IEEE Spectrum, 29 maggio 2015. URL consultato il 4 giugno 2015.
  4. ^ Niente più pillole: per guarire si hackera il sistema nervoso, in Repubblica.it, 17 settembre 2016. URL consultato il 17 settembre 2016.
  5. ^ I microimpianti del futuro hanno batterie ricaricabili wireless, in http://salute24.ilsole24ore.com/, 20 maggio 2014. URL consultato il 17 settembre 2016.
  6. ^ Bioelettronica, ecco come ci cureremo con l’elettricità, in Wired.it. URL consultato il 17 settembre 2016.
  7. ^ Elettroceutica, ora si «mappano» circuiti per altre applicazioni, in http://salute24.ilsole24ore.com/, 26 maggio 2014. URL consultato il 17 settembre 2016.