Eleginops maclovinus

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Robalo
Histoire naturelle des poissons (Pl. 115) (7950008612).jpg

Robalo Patagonico.jpg

Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Famiglia Eleginopsidae
Genere Eleginops
Specie E. maclovinus
Nomenclatura binomiale
Eleginops maclovinus
Cuvier, 1830
Sinonimi

Aphritis porosus, Eleginus maclovinus, Pseudaphritis porosus

Il Robalo[1] (Eleginops maclovinus (Cuvier, 1830)), è un pesce osseo marino, unica specie appartenente alla famiglia Eleginopsidae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo di questo pesce è allungato e fusiforme. La bocca è in posizione frontale inferiore, abbastanza piccola. Le pinne dorsali sono due, contigue, la prima breve con 7.8 raggi spinosi, la seconda più lunga e con raggi molli. La pinna anale è leggermente più corta e più bassa della seconda dorsale e non ha raggi spiniformi. La pinna caudale ha una leggera rientranza centrale. Pinne ventrali e pinne pettorali grandi. Il colore è brunastro con riflessi blu sul dorso e bianco giallastro sul ventre. Le pinne dorsali hanno colore grigiastro mentre la caudale è bruna, gli apici di queste pinne hanno colore giallastro. La pinna anale è di colore marrone chiaro[2].

La taglia massima è di circa 90 cm[3].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è endemica delle coste più meridionali del Sudamerica, sia sul lato atlantico (a nord fino alla regione patagonica dell'Argentina) che su quello pacifico (a settentrione fino alla città cilena di Valparaíso) nonché lungo le coste della Terra del Fuoco e delle isole circostanti[2][3].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Pressoché ignota[3].

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

Di scarsa importanza[3].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

È stato ascritto per lungo tempo alla famiglia Nototheniidae[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mipaaf - Decreto Ministeriale n°19105 del 22 settembre 2017 - Denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su www.politicheagricole.it. URL consultato il 30 marzo 2018.
  2. ^ a b c Scheda della famiglia Eleginopsidae da Fishbase, su fishbase.org. URL consultato il 12 febbraio 2016.
  3. ^ a b c d (EN) Eleginops maclovinus, su FishBase. URL consultato il 09.02.2016.

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