Elaberet

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Elaberet
città
Localizzazione
StatoEritrea Eritrea
RegioneAnseba
DistrettoElaberet
Territorio
Coordinate15°42′38.16″N 38°37′42.96″E / 15.7106°N 38.6286°E15.7106; 38.6286 (Elaberet)Coordinate: 15°42′38.16″N 38°37′42.96″E / 15.7106°N 38.6286°E15.7106; 38.6286 (Elaberet)
Abitanti
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+3
Cartografia
Mappa di localizzazione: Eritrea
Elaberet
Elaberet

Elaberet[1] o Eleberet è una località dell'Eritrea, sotto-zona della regione dell'Anseba. Si trova lungo il corso di questo fiume, sulla strada che unisce Asmara a Cheren. È nota per essere al centro di un'importante zona agricola specializzata in coltivazione irrigue di primizie, agrumi e piante da frutto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La colonizzazione iniziò nel 1908, ai tempi della Colonia eritrea, L'Azienda Agricola di Elaberet, a metà strada tra Asmara e Cheren (Eritrea), è stata fondata all'inizio del '900 da Pietro Casciani e Maria Casciani. Dopo la morte di Pietro Casciani, la gestione è passata ai figli, Filippo e Felice. Negli anni '60 i fratelli Casciani cedettero una quota societaria a Guido De Nadai che, qualche anno dopo, ne divenne titolare esclusivo. Molto spesso si legge che l'Azienda Agricola di Elaberet è stata fondata dai fratelli De Nadai, una famiglia di Italo-eritrei.: è una imprecisione storica. La prima foto riprende i coniugi Casciani sulla porta d'ingresso della loro prima abitazione. Seguono foto della visita del Re Vittorio Emanuele III e di S.E.Teruzzi al cordificio, e della loro prima automobile con Maria Casciani alla guida al fianco del suo figlio Filippo.

Nel 1975 il governo rivoluzionario etiopico Derg nazionalizzò l'attività dando vita ad una azienda agricola statale. Con l'indipendenza dell'Eritrea, il nuovo Governo ha tentato la privatizzazione di questa impresa, fino ad ora senza esito[senza fonte].

Dintorni[modifica | modifica wikitesto]

Nei dintorni di Elabret si trova il celebre santuario di Debra Sina (Monte Sinai in tigrino) dove si venera la Vergine Maria e che è meta ogni anno di molte migliaia di pellegrini provenienti da tutta l'Eritrea ed anche dal Tigrè di religione cristiana ortodossa copta

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guida dell'Africa Orientale C.T.I., Milano ed. 1938