Dominion di Terranova

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Dominion di Terranova
Dominion di Terranova – Bandiera
Motto: Quaerite Prime Regnum Dei
(Cercate prima il regno di Dio)
Dominion di Terranova - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Dominion di Terranova
Nome ufficiale Dominion of Newfoundland
Lingue ufficiali inglese
Lingue parlate gaelico irlandese
Inno Ode to Newfoundland e
God Save the King
Capitale Saint John's
Dipendente da Regno Unito Regno Unito (fino al 1931)
Politica
Forma di Stato Dominion
Forma di governo Monarchia costituzionale
Nascita 1907 con Edoardo VII del Regno Unito
Causa Nascita del Dominion
Fine 31 marzo 1949 con Giorgio VI del Regno Unito
Causa Adesione al Canada
Territorio e popolazione
Bacino geografico Terranova e Labrador
Territorio originale Terranova
Massima estensione 405.212 km² nel 1949
Economia
Valuta Dollaro di Terranova
Religione e società
Religioni preminenti Protestantesimo
Religioni minoritarie Cattolicesimo
Dominion di Terranova - Mappa
Mappa del Dominion di Terranova nel 1912.
Evoluzione storica
Preceduto da Regno Unito Nord America Britannico
Succeduto da Canada Canada
Ora parte di Canada Canada
Bandiera Blue Ensign del Dominion di Terranova
Bandiera Red Ensign del Dominion di Terranova

Il Dominion di Terranova (in inglese Dominion of Newfoundland) è stato un dominion britannico dal 1907 (prima di questa data il territorio aveva lo status di colonia britannica) al 1949. Il Dominion di Terranova era situato nel nord-est del Nord America, lungo la costa atlantica e comprendeva l'isola di Terranova e la regione continentale del Labrador sulla penisola omonima. Il dominion si auto-governò dal 1907 al 1934, quando rinunciò volontariamente all’auto-governo, ripristinando il controllo diretto di Londra (uno dei pochi paesi al mondo a rinunciare volontariamente). Tra il 1934 e il 1949 sei membri della Commissione di Governo (più un governatore), amministrarono Terranova, fornendo rapporto al Dominions Office di Londra. Terranova rimase un Dominion[1] fino a quando non aderì al Canada nel 1949, divenendo la decima provincia canadese.

Le origini politiche[modifica | modifica sorgente]

Nel 1854 il governo britannico accordò a Terranova una forma di autogoverno. Nel 1855, Philip Francis Little, nativo dell’Isola del Principe Edoardo ottenne la maggioranza parlamentare su Sir Hugh Hoyles e i conservatori. Little guidò la prima amministrazione dal 1855 al 1858. Terranova respinse l’entrata nella confederazione del Canada nel 1869. Il Primo ministro canadese, Sir John Thompson, più tardi arrivò molto vicino a chiudere un negoziato per l’adesione di Terranova nella confederazione nel 1892.

Rimase una colonia fino al 26 settembre 1907[2] quando assieme alla Nuova Zelanda assunse lo status di Dominion. Successivamente Terranova iniziò ad intessere negoziati per accordi commerciali con gli Stati Uniti, ma il governo britannico intervenne per bloccarli, dopo che il Canada ebbe sollevato delle ferme obiezioni.

Il Dominion di Terranova visse la sua epoca d'oro sotto il Primo Ministro Sir Robert Bond (al potere dal 1900 al 1909).

Prima Guerra Mondiale e immediato dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Terranova ha combattuto con un proprio reggimento nella Prima guerra mondiale, il 1st Newfoundland Regiment. Il 1 luglio 1916, l'esercito tedesco spazzò via la maggior parte di quel reggimento a Beaumont Hamel, il primo giorno sulla Somme. Il debito a Terranova per il reggimento perso durante la guerra portò un certo prestigio al Dominion nel periodo post-bellico.

Negli anni ‘20, alcuni scandali politici attraversarono il Dominion. Nel 1923, le autorità di Terranova arrestarono il primo ministro Sir Richard Squires con l'accusa di corruzione. Poco dopo, il governo Squires cadde. Squires tornato poi al potere nel 1928, a causa dell’impopolarità dei suoi successori (Walter Stanley Monroe e Frederick C. Alderdice), ma si trovò con un paese attanagliato dalla Grande Depressione.

Ci fu una disputa di confine con il Canada, per quanto riguardava il Labrador che si concluse in favore di Terranova con una sentenza del 1 aprile 1927. Il Quebec, insoddisfatto della sentenza, respinse a lungo il risultato.

Fine del governo responsabile[modifica | modifica sorgente]

Colonial Building

Il 5 aprile 1932, una folla di 10.000 persone marciò sulla Colonial Building (sede della Casa dell’Assemblea), e costrinse Squires a fuggire. Squires perse le elezioni nel 1932. Il successivo governo, guidato ancora una volta da Alderdice, invitò il governo britannico a riprendere il controllo diretto di Terranova fino a che non fosse diventata autosufficiente. Il Regno Unito, preoccupato per il rischio di indebitamento del Dominion in seguito alla guerra, istituì una commissione, presieduta dal barone scozzese Amulree. Il suo rapporto, pubblicato nel 1933, valutò in maniera pessima Terranova, sia in quanto alla cultura politica (corrotta), sia riguardo alle prospettive economiche (tetre), e sostenne la necessità di abolire il governo, per ritornare ad una Commissione del Governo Britannico.

Nel 1934, venne sospeso lo status di Dominion che comportava l’auto-governo di Terranova, e la Commissione ne prese il controllo. Il termine Dominion rimase solo nel nome[1].

La grave depressione economica durò fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale nel 1939.

Seconda Guerra Mondiale[modifica | modifica sorgente]

La posizione strategica di Terranova nella Battaglia dell'Atlantico, fece sì che gli alleati (in particolare gli Stati Uniti d'America) costruissero molte basi militari. Per un gran numero di lavoratori non qualificati rappresentò la possibilità di un lavoro, soprattutto nel campo delle costruzioni. Il reddito nazionale raddoppiò rapidamente e si assistette ad un boom economico, maggiormente concentrato luogo la Penisola di Avalon. Gli Stati Uniti divennero il principale fornitore, e crebbe l’influenza americana, soprattutto in conseguenza alla presenza militare e alle basi navali e aeree. La rinnovata prosperità di guerra concluse la lunga depressione e riaprì la questione dello status politico.

In molti a Terranova iniziarono a prospettare un’unione economica con gli Stati Uniti, il che non poteva che preoccupare il vicino Canada.

La Convention nazionale e il referendum[modifica | modifica sorgente]

Il Dominion di Terranova (in grigio)

Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1946, un'elezione ebbe luogo per determinare la composizione della Convention nazionale di Terranova, che sarebbe stata incaricata di decidere il futuro di Terranova. La Convention propose di indire un referendum per decidere se continuare con l’esperienza della Commissione o se ripristinare l’auto governo. Joseph R. Smallwood, il leader dei confederati, propose l'inclusione di una terza opzione: la confederazione con il Canada. La Convention declinò la sua proposta, ma Smallwood raccolse in quindici giorni una petizione di 5.000 firme che inviò a Londra attraverso il governatore. Il Regno Unito, insistendo che non avrebbe dato a Terranova ulteriore assistenza finanziaria, fece aggiungere per il voto la terza opzione di Smallwood. Dopo un lungo dibattito, un primo referendum ebbe luogo il 3 giugno 1948 col le tre opzioni: proseguire con la Commissione di governo, il ritorno allo status di Dominion, o l’adesione alla Confederazione canadese.

Il risultato si dimostrò inconcludente, con il 44,5% sostenere il ripristino della sovranità dello stato, 41,1% per la confederazione con il Canada, e il 14,3% per la prosecuzione della Commissione di governo.

Tra il primo e il secondo referendum, i vescovi cattolici e i protestanti cercarono di far valere la propria influenza. I protestanti erano a favore dell’opzione per la Confederazione con il Canada e superavano in numero i cattolici per 2 a 1. Il secondo referendum del 22 luglio 1948, chiedeva di scegliere tra Confederazione e Dominion e si concluse con il 52% dei voti in favore per la Confederazione. Terranova si aggiunse al Canada il 31 marzo 1949.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Jeff A. Webb, The Commission of Government, 1934-1949, Newfoundland and Labrador Heritage Web Site (2007), gennaio 2003. URL consultato il 10 agosto 2007.
  2. ^ Mapleleafweb.com: Newfoundland & Labrador and Canadian Federalism - History of Newfoundland & Labrador

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Karl McNeil Earle, "Cousins of a Kind: The Newfoundland and Labrador Relationship with the United States" American Review of Canadian Studies, Vol. 28, 1998 online edition
  • C. R. Fay; Life and Labour in Newfoundland University of Toronto Press, 1956
  • R. A. MacKay; Newfoundland; Economic, Diplomatic, and Strategic Studies Oxford University Press, 1946
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