Domenico Trigona di Sant'Elia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Domenico Trigona Naselli
Domenico Trigona di Sant'Elia.jpg
Principe di Sant'Elia
Duca di Gela
In carica1877 –
1906
PredecessoreRomualdo Trigona Gravina
SuccessoreCarlo Trigona Favalli
Nome completoDomenico Concetto Francesco Paolo Ferdinando Gaetano Pietro Baldassarre Luigi Trigona Naselli
TrattamentoSua Eccellenza
Altri titoliConte, Barone di Bessima, di Cutumino, di Grottacalda, di Bonfalura, di Santo Stefano di Mistretta
NascitaPalermo, 20 settembre 1828
MortePalermo, 8 dicembre 1906
DinastiaTrigona di Sant'Elia
PadreRomualdo Trigona Gravina
MadreLaura Naselli Terrasini
ConsorteMaria Menabrea Richetta
FigliLaura Romualda
ReligioneCattolicesimo
Domenico Trigona di Sant'Elia

Deputato del Regno d'Italia
In carica
LegislaturaIX, X, XI
Gruppo
parlamentare
Destra
CollegioMonreale; Caccamo
Sito istituzionale

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato12 gennaio 1897 –
LegislaturaXIX
Sito istituzionale

Domenico Trigona Naselli, principe di Sant'Elia (Palermo, 20 settembre 1828Palermo, 8 dicembre 1906), è stato un nobile e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Palermo il 20 settembre 1828 da Romualdo, VIII principe di Sant'Elia, e da Laura Naselli Terrasini dei duchi di Gela. Sposò Maria Menabrea Richetta, figlia di Luigi Federico, marchese di Valdora, da cui ebbe una sola figlia, Laura Romualda, nata nel 1869.[1]

Succeduto al padre - morto nel 1877 - al titolo di Principe di Sant'Elia in quanto primogenito, non svolse alcuna particolare attività.

Latifondista, uomo di corte e maestro di cerimonie alla stessa, fece parte della Consulta araldica nazionale e siciliana e per un breve periodo sedette nel consiglio comunale di Palermo. Deputato per tre legislature, e nominato senatore a vita nel 1896, nei due rami del parlamento fece parte dei gruppi liberali-conservatori ed ha svolto una minima attività a salvaguardia degli interessi della classe aristocratica della sua regione.

Morto a Palermo l'8 dicembre 1906 all'età di 78 anni, con lui si estinse la linea primogenita maschile del ramo dei Principi di Sant'Elia.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande Ufficiale dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine di San Maurizio e Lazzaro
Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ V. Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, vol. 6, Forni, 1981, p. 713.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]