Direzione generale per la demografia e la razza

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La Direzione generale per la demografia e la razza (nota anche con l'acronimo di Demorazza) nasce il 17 luglio 1938 subentrando all'Ufficio centrale demografico, istituito appena un anno prima, alle dipendenze del Ministero dell'interno del regime fascista.[1] La Direzione volgeva tutti i compiti relativi allo studio e alla attuazione dei provvedimenti in materia demografica anche se inizialmente solo quelli attinenti alla "razza" (come il censimento degli ebrei[2]) e dal 1939 anche quelli relativi a nazionalità e cittadinanza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La direzione generale era organizzata in un ufficio affari generali e 4 divisioni: razza, demografia, premi demografici e cittadinanza.[3] Nel 1942 le competenze relative alla politica razziale cresciute di volume furono ripartite tra due uffici: la "Divisione affari generali razza e discriminazioni" e la "Divisione accertamento razza".[4]

Il discredito per la venalità delle procedure di “discriminazione” e per l’assoluto arbitrio delle decisioni guadagnò, all’amministrazione che ne curava l’istruttoria, la feroce critica di una poesia di Trilussa[5].

Chiusura[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il trasferimento nella sede al Nord, avvenuto nel novembre 1943 (a causa della guerra), la Direzione generale fu riorganizzata in un ufficio di segreteria e 3 divisioni: demografia e premi, cittadinanza, razza. Con il decreto legislativo del 16 aprile 1944 n. 136[6] l'ufficio fu trasformato in Direzione generale per la demografia con competenze su demografia, cittadinanza e matrimoni con stranieri.[7] Per attuare la politica razziale fu invece istituito presso la Presidenza del Consiglio un Ispettorato generale per la razza, guidato da Giovanni Preziosi.

Il decreto legge del 31 maggio 1945 n. 418[8] sancì la soppressione della direzione generale demografia, già effettuata con un provvedimento interno del ministero nell'agosto del 1944. I servizi relativi alla cittadinanza furono trasferiti alla direzione generale per gli affari generali e del personale.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]