Diocesi di Antiochia Minore

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Antiochia Minore
Sede vescovile titolare
Dioecesis Antiochena Parva
Patriarcato di Antiochia
Sede titolare di Antiochia Minore
Mappa della diocesi civile d'Oriente (V secolo)
Vescovo titolare sede vacante
Istituita 1933
Stato Turchia
Diocesi soppressa di Antiochia Minore
Suffraganea di Seleucia
Eretta  ?
Soppressa  ?
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche

La diocesi di Antiochia Minore (in latino: Dioecesis Antiochena Parva) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antiochia Minore, identificabile con le rovine nei pressi di Günei nell'odierna Turchia, è un'antica sede episcopale della provincia romana di Isauria nella diocesi civile d'Oriente. Faceva parte del patriarcato di Antiochia ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Seleucia.

Sono cinque i vescovi noti di questa antica diocesi: Antonio partecipò al concilio di Nicea del 325; Teodosio fu presente al primo concilio di Costantinopoli nel 381; Acacio fu tra i padri del concilio di Calcedonia nel 451; Zaccaria prese parte al concilio in Trullo nel 692; e Teofane infine assistette al Concilio di Costantinopoli dell'879-880 che riabilitò il patriarca Fozio di Costantinopoli.[1]

Oggi Antiochia Minore sopravvive come sede vescovile titolare; la sede è vacante dall'11 aprile 1964.

Cronotassi dei vescovi greci[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio † (menzionato nel 325)
  • Teodosio † (menzionato nel 381)
  • Acacio † (menzionato nel 451)
  • Zaccaria † (menzionato nel 692)
  • Teofane † (menzionato nell'879)

Cronotassi dei vescovi titolari[modifica | modifica wikitesto]

  • Jacques-Eugène-Louis Ménager † (23 giugno 1955 - 7 dicembre 1961 nominato vescovo di Meaux)
  • André-Jean-Marie Charles de la Brousse † (26 gennaio 1962 - 11 aprile 1964 succeduto vescovo di Digione)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lequien attribuisce il vescovo Teofane, episcopus Antiochiae parvae, sia alla sede di Antiochia di Isauria, sia a quella omonima in Caria.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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