Diagramma di Pareto

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Esempio di diagramma di Pareto: i primi tre fattori (ad esempio difetti) hanno una incidenza dell'80% sul totale degli effetti (ad esempio reclami)

Il diagramma di Pareto è un grafico che rappresenta l'importanza delle differenze causate da un certo fenomeno. Esso contiene sia barre che linee grafiche, dove ogni fattore è rappresentato da barre poste in ordine decrescente e la linea rappresenta invece una distribuzione cumulativa (detta curva di Lorenz).

Questo tipo di grafico può aiutare a stabilire quali sono i maggiori fattori che hanno influenza su un dato fenomeno, ed è quindi un utile strumento nelle analisi, nei processi decisionali, nella gestione della qualità ed in numerosi altri settori.

Il nome di tale diagramma deriva da Vilfredo Pareto, ma fu formulato da Joseph Juran verso la fine degli anni ’40.

Sfruttando queste osservazioni, è possibile analizzare un insieme di dati in modo da determinare le poche variabili (fra le tante in esame) che influenzano in modo significativo i risultati finali di un determinato fenomeno (analisi di Pareto).

Rappresenta uno strumento utile e consiste in un istogramma della distribuzione percentuale di un fenomeno, ordinato in senso decrescente, affiancato al grafico delle frequenze cumulate (curva di Lorenz).

Si noti che la variabile in ordinata è continua, mentre la variabile in ascissa è discreta. Per la variabile in ascissa si calcola la numerosità relativa e si riporta nel grafico. Si noti che per questa variabile è improprio parlare di frequenza relativa, in quanto essa è "indifferenziata": ad esempio non si considera quanti difetti, ma quante tipologie di difetti. Contrariamente per l'ordinata non si considerano, ad esempio, le tipologie dei reclami e se a certi difetti sono associati certi reclami, ma un numero di reclami complessivo.

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