Deltasaurus

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Deltasaurus
Deltasaurus kimberleyensis.jpg
Ricostruzione di Deltasaurus kimberleyensis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Amphibia
Ordine Temnospondyli
Famiglia Rhytidosteidae
Genere Deltasaurus
Specie
  • D. kimberleyensis
  • D. pustulatus

Il deltasauro (gen. Deltasaurus) è un anfibio estinto, appartenente ai temnospondili. Visse nel Triassico inferiore (circa 248 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Australia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo animale era dotato di un cranio piuttosto grande e piatto, largo posteriormente e più stretto verso l'apice del muso, a formare una sorta di trinagolo smussato. La specie tipo (Deltasaurus kimberleyensis) è nota grazie a vari esemplari, tra i quali un cranio lungo 24 centimetri, che fa supporre una lunghezza per l'animale intero di circa 1,25 metri. Il cranio, fortemente triangolare e relativamente profondo, possedeva piccole orbite poste ai lati, mentre le ornamentazioni delle ossa della volta cranica richiamavano quelle tipiche dei labirintodonti.

Un'altra specie, D. pustulatus, è nota grazie a un cranio parziale che mostra alcune differenze rispetto alla specie tipo: la superficie delle ossa era coperta da ornamentazioni evidenti (da qui l'epiteto specifico pustulatus), mentre la forma generale del cranio era leggermente più stretta.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Deltasaurus kimberleyensis è stato descritto per la prima volta nel 1965 da Cosgriff, sulla base di resti fossili provenienti dagli scisti di Blina (Cluan Formation) nei pressi di Launceston, in Australia Occidentale. Altri resti attribuiti a questa specie sono stati ritrovati nalla formazione Knocklofty in Tasmania, al lato opposto dell'Australia; ciò indicherebbe una vasta distribuzione geografica di questa specie nel Triassico inferiore.

Fossile di Deltasaurus kimberleyensis

Deltasaurus pustulatus, anch'esso descritto per la prima volta nel 1965, è noto per fossili trovati negli scisti di Kockatea di Bore Hole nei pressi di Geraldton (Australia Occidentale), in un pozzo di trivellazione a 806 metri sotto la superficie; l'estrazione del materiale fossile fu quindi complicata.

Deltasaurus appartiene ai ritidosteidi, un gruppo di anfibi temnospondili tipici del Triassico; in particolare, Deltasaurus sembrerebbe rappresentare la forma più basale di un gruppo quasi esclusivamente australiano di ritidosteidi, noti come Derwentiinae, che comprende anche forme come Derwentia, Arcadia e Rewana.

Paleobiologia[modifica | modifica wikitesto]

Come la maggior parte dei ritidosteidi australiani, Deltasaurus doveva essere un predatore di acque poco profonde che probabilmente viveva lungo le coste di un estuario o di un delta (da qui il nome generico Deltasaurus).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • J. W. Cosgriff. 1965. A new genus of Temnospondyli from the Triassic of Western Australia. Journal of the Royal Society of Western Australia 48:65-90
  • J. W. Cosgriff. 1974. Lower Triassic Temnospondyli of Tasmania. The Geological Society of America, Special Paper 149:1-134
  • R. Schoch and A. R. Milner. 2000. Stereospondyli. Handbuch der Paläoherpetologie - Encyclopedia of Paleoherpetology 3B:1-203
  • Dias-da-Silva, S.; and Marsicano, C. (2011). "Phylogenetic reappraisal of Rhytidosteidae (Stereospondyli: Trematosauria), temnospondyl amphibians from the Permian and Triassic". Journal of Systematic Paleontology 9 (2): 305–325. doi:10.1080/14772019.2010.492664