De De Lind

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De De Lind
Paese d'origineItalia Italia
GenereRock progressivo
Beat
Periodo di attività musicale1969 – 1973
EtichettaMercury Records, Vinyl Magic, Universal Music
Album pubblicati1
Studio1

I De De Lind sono stati un gruppo di rock progressivo italiano formatosi nel 1969.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel Varesotto, poi trasferitasi a Milano, la band assume il nome di una modella, scelta come Miss Playboy nel 1967[1].

Tra i componenti vi è, alla batteria, Ricky Rebajoli, proveniente dai Nuovi Angeli e, prima ancora, nei New Dada.

Gli esordi sono nel filone pop-beat con una serie di 45 giri e di partecipazioni a festival, prima di approdare al rock progressivo nel 1972 con l'unico album inciso per l'etichetta Mercury.

L'album si segnala per le delicate melodie, sottolineate dal flauto ed alternate a momenti rock e riff chitarristici più duri, ma anche per il chilometrico titolo: "Io non so da dove vengo e non so dove mai andrò. Uomo è il nome che mi han dato", che costituisce il testo intero dell'ultimo brano dell'album. In linea con le tendenze del tempo, il disco è costruito intorno ad una trama concept, costruita intorno ai temi della guerra e della memoria.

La mancata affermazione commerciale è alla base dello scioglimento della formazione, il cui cantante, Vito Paradiso, intraprenderà una carriera in proprio incidendo due album, nel 1978 e nel 1980, nei quali si avvale della collaborazione di musicisti provenienti da gruppi affermati, quali il Banco del Mutuo Soccorso e gli Area. A partire dagli anni '90, con la nascita delle etichette indipendenti specializzate nella ristampa di album progressivi, i De De Lind sono riscoperti ed il loro album è riconosciuto come uno dei più riusciti nel suo genere.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio
Singoli

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Enciclopedia del rock italiano, a cura di Cesare Rizzi, Milano, Arcana, 1993, ISBN 8879660225.
  • Paolo Barotto, Il Ritorno del Pop italiano, Editrice Stilgraf, Luserna San Giovanni, 1989; alla voce De De Lind, pagg. 42-43
  • Paolo Barotto e Marco D'Ubaldo, Rock progressivo italiano - The complete discography, edizioni Meridiane (alla voce De De Lind)
  • Gino Castaldo (a cura di), Dizionario della canzone italiana, Roma, Curcio, 1990. alla voce De De Lind di Roberto Ruggeri, pag. 503
  • Cesare Rizzi, Progressive & Underground, Edizioni Giunti, Firenze, 2003; alla voce De De Lind

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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