Dauno
| Dauno | |
|---|---|
| Nome orig. | Δαῦνος |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Sesso | Maschio |
| Professione | Re della Daunia |
Dauno (in greco antico Δαῦνος?, Dàunos) è nella mitologia greca e romana il re eponimo dei Dauni.
Genealogia
[modifica | modifica wikitesto]Dauno era figlio di Licaone, re dell'Arcadia, e fratello di Enotro e Peucezio. Sua figlia Evippe andò in sposa a Diomede per via del suo apporto nella guerra contro i Messapi[1].
Mitologia
[modifica | modifica wikitesto]Come Diomede e altri personaggi della mitologia greca che abbandonarono la Grecia per trovare fortuna altrove, Dauno è entrato a far parte della mitologia italica, in particolare quella pugliese. Dauno sbarcò sulle coste della Puglia scacciò gli Ausoni e qui fondò nuove città.
Secondo l'Eneide, Dauno era re dei Rutuli ma abdicò in favore di suo figlio Turno, massimo antagonista di Enea nella guerra fra italici e troiani.
Letteratura
[modifica | modifica wikitesto]Strabone ci riferisce di Dauno:
Anche il poeta latino Orazio ci parla di Dauno:
e laddove povero di acqua Dauno regnò
su popoli agresti, che io, [divenuto] da umile grande,
per primo ho trasferito la poesia eolica nelle
modulazioni italiche.»
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Dauni - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 29 gennaio 2026.