Dahu

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Un dahu

Il dahu è un animale leggendario molto conosciuto dalle popolazioni delle aree montane europee, dalle Alpi ai Pirenei. Vista la sua presenza in varie culture ed epoche è spesso citato anche come dahut, daru, darou, dairi ecc..

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È un mammifero quadrupede caratterizzato dall'avere le gambe asimmetriche, quelle di destra più lunghe di quelle sinistra (o viceversa), per muoversi meglio sui ripidi pendii montani. Nel primo caso, si parla di Dahu levogiro, mentre nel secondo caso di dahu destrogiro, in quanto, a causa di questa sua caratteristica fisica è costretto a girare sempre attorno alla montagna nello stesso verso. I dahu destrogiri camminano in senso orario mentre i Dahu levogiri camminano in senso antiorario.[1]

Secondo altre tradizioni, le zampe più corte sarebbero quelle anteriori, per favorire la salita.[2][3]

La tradizione vuole che esista un sistema molto facile ed efficace per catturarlo: bisogna sorprenderlo alle spalle e urlare ad alta voce "DAHU", e quindi l'animale, molto curioso di sua natura, si gira per vedere chi lo ha chiamato e - trovandosi improvvisamente con le zampe più corte sul lato a valle - e cade. Pare, secondo alcuni, che la cattura del Dahu dia i migliori frutti se fatta di notte, in compagnia di una ragazza.[senza fonte]

Pare che il Dahu si sia estinto perché, con l'avvento del turismo di massa, sempre più spesso l'animale, incontrando l'uomo, si girava, per paura o curiosità, precipitando così a valle e morendo. [senza fonte] La riproduzione del Dahu avviene principalmente negli ambienti di alpinisti, amanti della montagna, cacciatori e naturalisti, i quali danno vita ad innumerevoli forme di dahu. È comunque riconosciuto che il Dahu si riproduce deponendo uova, caratteristica che tra i mammiferi si riscontra solo tra alcune specie di monotremi australiani.[4][5][6][7]

Le caratteristiche dei cuccioli però sono a noi sconosciute visto che fino all'età di 15 anni di vita restano all'interno del marsupio materno,finche non acquisiscono una voglia irrefrenabile di riprodursi che spinge loro ad avventurarsi nel mondo esterno.

i figli dei dahu destrogiri sono inevitabilmente sinistrogiri e viceversa ed è per questo motivo che una volta lasciato il marsupio materno i piccoli si avviano dal lato opposto della madre,molti in quel momento vanno per la loro strada mentre altri non sentendosi pronti ad avventurarsi nel mondo esterno si girano per cercare di tornare dal loro genitore ma finiscono inevitabilmente col cadere a monte (altra causa per cui questo animale si è estinto)

È risaputo che i dahu non avevano distinzioni raziali tra maschi e femmine ed è per questo motivo che spesso coppie di dahu appartenuti allo stesso sesso dopo anni di relazioni cercano di avere cuccioli ma purtroppo invano (ennesima causa che ha portato alla loro estinzione).

La dieta alimentare dei dahu era costituita principalmente da piccoli mammiferi,uccelli,rettili,pesci,insetti,testuggini,anfibi,marsupiali,aracnidi,bovini,ovini,sassi,felini,canini,molari,altri dahù e vegetali (anche se per questi ultimi non vi sono prove tangibili).

Il Dahu in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nelle Alpi italiane è nota la sua presenza nelle Alpi Marittime, Cozie, Graie e Pennine. È molto famoso in Valle d'Aosta e nella zona di Robbio.[senza fonte]

Il Dahu è stato scelto come simbolo dei Campionati del mondo di mountain bike 2005 di Livigno e dell'Universiade Invernale di Torino 2007. Tuttavia in quei contesti è stato rappresentato secondo la tradizione che prevede le zampe anteriori più corte delle posteriori, ed in posizione eretta,[2] dandogli quindi un aspetto più simile a quello di un coniglio.

Nel 2010, tracce del Dahu si sono manifestate nelle prealpi biellesi, in particolare in Valle Sessera, con avvistamenti che hanno risvegliato nuovamente l'interesse verso questo animale della popolazione locale. [8][9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ documentario sul dahu (falso documentario) che espone le principali tradizioni conosciute si può chiamare anche dahu goofy o regular
  2. ^ a b Alle Universiadi con Crazy, il "dahu" buffo e misterioso, sul quotidiano La Stampa del 26 novembre 2006, Cronaca di Torino, pag. 73; consultabile on line
  3. ^ Con il «dahu» sulle maglie le salite non fanno paura, sul quotidiano La Stampa del 27 maggio 2007, cronaca di Biella, pag. 57, consultabile online
  4. ^ storie del daù
  5. ^ Appunti di fantazoologia… il Dahu è in via di estinzione?
  6. ^ (EN) saggio sul dahu
  7. ^ pagina sul dahu
  8. ^ Il Dahu? L'abbiamo visto Vive in Valle Sessera, sul quotidiano La Stampa dell'8 settembre 2010, cronaca di Biella, pag. 57, consultabile online
  9. ^ Video dell'avvistamento di un Dahu in Italia ripreso da una Tv asiatica

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Beronzo, Dahu, LAReditore, 2013, 2013, p. 240, ISBN 8898345070.
  • Katja Centomo, 101 cose da fare in Valle d'Aosta almeno una volta nella vita, Newton Compton Editori, pp. 77-78-79. 22/dic/2010. ISBN 8854127094
  • Corrado Mornese, Strega: Ombra di libertà ISBN 8848802621
  • Alibert E,M Teuner F., On a retrouvé le Dahut, in «Alpirando», n. 184, febbraio 1995.
  • Chartois J., Hunting the dahut: a french folk custom, in «Journal of American Folklore», n. 227, gennaio-marzo 1945.
  • Ferrara J., Le code génétique du Dahu, in «Science et Vie», n. 703, aprile 1976.
  • Horning A., «Daru», in Romania, tome XLVI, Librairie ancienne Honoré Champion, Parigi, 1920.
  • Jacquat M. S., Le Dahu. Monographie ethno-étho-biologique, La Chaux-de-Fonds, 1º aprile 1995.
  • Montenant C., Empreintes de pas de reptiles dans le Trias moyen du plateau du Daüs près d'Aubenas (Ardèche), in «Bulletin scientifique de Bourgogne», XXV, 1967-1968.

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