Crossing Over

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Crossing Over
Crossing Over.png
Max Brogan (Harrison Ford) e Hamid Baraheri (Cliff Curtis) in una scena del film
Titolo originale Crossing Over
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2009
Durata 113 min
Genere drammatico
Regia Wayne Kramer
Soggetto Wayne Kramer
Sceneggiatura Wayne Kramer
Produttore Wayne Kramer, Frank Marshall
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Jim Whitaker
Montaggio Arthur Coburn
Musiche Mark Isham
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Crossing Over è un film del 2009, scritto e diretto dal regista sudafricano Wayne Kramer.

La pellicola è uscita nelle sale cinematografiche italiane il 26 giugno 2009.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel film si incrociano ed intrecciano le storie di diversi personaggi, immigrati negli Stati Uniti d'America, collegati fra di loro.

Mireya Sanchez è un'operaia messicana con un figlio a carico, residente negli Stati Uniti clandestinamente. Espulsa dal paese dalle autorità federali, affida il suo figlioletto al rude e navigato agente dell'ICE Max Brogan il quale, colpito dalla travagliata storia della donna, decide di prendersene cura. Diversi giorni dopo, nei pressi del confine con il Messico, viene rinvenuto il cadavere di una donna che l'anziano agente identifica come Mireya. Brogan decide, quindi, di partire alla volta del paese natío della donna, al fine di comunicare la sua triste dipartita ai genitori ed affidarvi le cure del bambino.

Taslima Jahangir è una quindicenne bengalese che a scuola scrive un tema nel quale afferma di comprendere le ragioni dei terroristi suicidi dell'11 settembre. Scosso dal contenuto del suddetto testo, il preside segnala la cosa alle autorità. Gli agenti dell'FBI effettuano una perquisizione nella sua stanza da letto, leggendo i suoi diari e un compito di scuola in cui parla dell'etica del suicidio e scoprono che la ragazza ha un account su un sito web islamico. L'investigatrice incaricata del caso ritiene che possa essere una aspirante suicida e che pertanto possa costituire una minaccia per la sicurezza nazionale. Non potendo però accusarla sulla base di questi elementi, l'agenzia per l'immigrazione la trattiene in quanto immigrata irregolare, essendo nata in Bangladesh e stabilitasi in America all'età di tre anni, nonostante i suoi due fratelli minori siano nati negli Stati Uniti e siano perciò cittadini americani. La famiglia di Taslima si rivolge all'avvocato Denise Frankel. Questa parla con la detective incaricata del caso, ma quest'ultima comunque decide che Taslima deve essere espulsa. L'avvocato a questo punto suggerisce che anziché tornare tutti in Bangladesh, la famiglia si divida in due: Taslima dovrà tornare in Bangladesh con la madre, mentre il padre potrà restare negli Stati Uniti con i due figli minori.

Cole Frankel, un agente dell'ICE, ha un incidente automobilistico con Claire Shepard, un'aspirante attrice australiana. Avendo scoperto che la ragazza si trova negli Stati Uniti illegalmente, Cole le propone un accordo: lei andrà a letto con lui ogni volta che lui vorrà per un periodo di due mesi ed in cambio lui le farà avere una Green Card: un permesso di soggiorno a tempo indeterminato. Durante questa relazione Cole si innamora della ragazza e le dice che vuole lasciare sua moglie per mettersi con lei. Ma Claire gli risponde che lei va a letto con lui solo per ottenere la Green Card e che in realtà lo disprezza. A quel punto Cole la libera dal loro accordo, dicendole che non lo sentirà mai più e che riceverà comunque la sua Green Card per posta. Dopo qualche tempo, però, degli investigatori che indagano su un giro di documenti contraffatti scoprono che lei ha ottenuto la green card senza averne titolo e lei ammette di averla ottenuta in cambio di favori sessuali resi a Cole. Claire riesce ad evitare una imputazione in cambio della confessione e dell'abbandono volontario del Paese. Cole viene invece arrestato. Dopo il suo arresto, sua moglie, l'avvocato immigrazionista Denise Frankel adotta una bambina nigeriana che si trova trattenuta in un centro per immigrati clandestini da diversi anni.

Hamid Baraheri è un agente dell'ICE, spesso in coppia con il più anziano collega Max Brogan. La famiglia di Hamid, di origini iraniane e fortemente tradizionalista, disapprova lo stile di vita condotto da Zahra, sorella minore di Hamid, che intrattiene una relazione con un uomo messicano sposato, Javier Pedroza. Il fratello di Hamid, Farid, istigato dal padre, decide di spaventare la sorella ed il suo amante, irrompendo nella loro stanza d'albergo, nel bel mezzo di un Rapporto sessuale, e puntandoli con una pistola. La situazione, però, ben presto degenera e, in seguito ad una violenta colluttazione, finisce per ucciderli entrambi. A quel punto si rivolge ad Hamid, implorandogli di aiutarlo a nascondere le prove dei due omicidi e questi, seppur sconvolto dal gesto del fratello, lo aiuta. Poco a poco nel corso del film, però, Brogan arriva a sospettare che Hamid sia coinvolto nell'omicidio della sorella.

Javier Pedroza lavora in una copisteria e sfrutta il suo lavoro per falsificare documenti di immigrazione, che poi vende ad immigrati clandestini. Claire ottiene da lui un documento contraffatto prima di incontrare Cole e fare con lui l'accordo. Quando però Javier viene ucciso dal fratello della sua amante, un certo numero di documenti contraffatti vengono trovati fra le sue cose e da questi parte l'indagine che poi porterà a far scoprire Claire e Cole.

L'adolescente sud-coreano Yong Kim sta per ottenere la naturalizzazione, assieme al resto della sua famiglia, ma comincia a frequentare una banda di teppisti tutti sudcoreani. Alla fine, prende parte ad una rapina a mano armata organizzata dalla banda. Quanto la banda fa irruzione a volto coperto nel market con le armi in pugno, Hamid si trova casualmente nel negozio per fare la spesa ed interviene con la pistola di ordinanza per fermare la rapina. Hamid riesce ad uccidere quattro dei cinque rapinatori, quando si trova davanti a Yong che disperato ha sequestrato una donna e le punta una pistola alla tempia. Hamid gli parla e decide di lasciarlo scappare, facendogli anche portare via i filmati del circuito chiuso che potrebbero farlo identificare.

Gavin Kossef, un musicista inglese di origine ebraica, ma ateo, finge di essere un ebreo praticante per ottenere un impiego in una scuola ebraica, per poter restare negli Stati Uniti. Ad un certo punto viene sottoposto ad una prova nella quale deve dimostrare la sua cultura religiosa, nella quale gli viene chiesto di cantare una preghiera. Nonostante non la esegua in modo corretto, il rabbino che è chiamato a valutarlo conferma che la preghiera è stata svolta correttamente. Dopo la prova, in privato, il rabbino lo invita ad entrare a far parte del coro della sinagoga, dicendogli che così potrà eliminare le sue deficienze nella conoscenza delle preghiere.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato proiettato nelle sale americane il 27 febbraio 2009, ma solo in pochi cinema e con una durata inferiore di circa 20 minuti rispetto alla versione originale del regista: infatti la Weinstein Company, che ha prodotto e distribuito il film, lo ha ritenuto troppo crudo e drammatico in alcune parti, preferendo l'eliminazione di alcune sequenze e una distribuzione in forma limitata per evitare troppe polemiche. In Italia il film è stato mostrato in anteprima al Taormina Film Festival riscuotendo notevole successo da parte della critica.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La scena in cui Brogan (Harrison Ford) visiona i nastri di registrazione alla ricerca di indizi su di un omicidio e chiede all'operatore di fermare ed allargare l'immagine sembra un esplicito richiamo alla più famosa scena all'interno del film Blade Runner dove Harrison interpretava un ruolo simile.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema