Costituzione della Repubblica Sociale Italiana

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La costituzione della Repubblica Sociale Italiana fu un progetto costituzionale mai entrato in vigore, elaborato per lo più dal Ministro dell'Educazione Nazionale Carlo Alberto Biggini[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non entrò mai in reale competizione con il Manifesto di Verona, vero documento fondato della RSI. Non a caso, anzi, rimase a livello di mero progetto e non fu mai promulgata: il Consiglio dei Ministri del 18 dicembre 1943 decise di rinviare la convocazione di un'"Assemblea Costituente" successivamente alla fine della guerra.

La capitolazione del governo della RSI con la resa di Caserta e la sua conseguente dissoluzione pose definitivamente fine a tale progetto legislativo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Nell'opera a stampa dei verbali del Consiglio dei Ministri della Repubblica Sociale Italiana, questo originale testo costituzionale attribuito senz'altro al ministro Biggini. La bozza riprodotta integralmente tra i documenti allegati alla riunione del Consiglio dei Ministri del 16 dicembre viene presentata come il progetto di Costituzione preparato, su incarico del governo, dal ministro dell'educazione nazionale, Biggini. La paternità del testo, in verità, non è così certa": Luciano Martone, Guerra Civile e Diritto: Una Costituzione per la Repubblica di Mussolini, Giornale di Storia Costituzionale, Vol. 16 (2008), p. 171.

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