Classe ASA
La classe ASA è un sistema di classificazione redatto dalla American Society of Anesthesiologists (ASA, Società americana di anestesiologia) per valutare i pazienti da sottoporre ad intervento chirurgico, in uso da oltre 60 anni. La denominazione completa è ASA Physical Status Classification System (Sistema di classificazione dello stato fisico dell'ASA).[1]
Lo scopo è quello di valutare e ponderare le comorbilità di un paziente; il sistema di classificazione non è autonomamente in grado di prevedere i rischi perioperatori, ma utilizzato insieme ad altre valutazioni (tipo di intervento chirurgico, fragilità, livello di decondizionamento), può essere utile per prevedere il rischio operatorio totale.[1] Il sistema è diventato parte integrante della pratica dell'anestesiologia ed è utilizzato da anestesisti, chirurghi e altri sanitari per caratterizzare le popolazioni di pazienti in generale e le condizioni cliniche preoperatorie che potrebbero influenzare in modo specifico la gestione dell'anestesia.[2]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il sistema di classificazione originale, proposto da Meyer Saklad, Emery Rovenstine e Ivan Taylor nel 1941, incorporava alcuni esempi delle condizioni cliniche per ogni classe di stato fisico, per guidare l'assegnazione della classe ad un paziente.[3] Questo fu il primo tentativo tra qualsiasi specialità medica a stratificare il rischio clinico;[4] scrissero:
«Nel tentativo di standardizzare e definire ciò che è stato finora considerato "rischio operatorio", si è riscontrato che il termine [...] non poteva essere utilizzato. Si è ritenuto che ai fini dei registri anestesiologici e per qualsiasi futura valutazione di agenti anestetici o procedure chirurgiche, sarebbe stato meglio classificare e valutare la persona solo in relazione al suo stato fisico»
Il sistema è stato successivamente modificato da Dripps e adottato dall'ASA nel 1962; a differenza del sistema originale, questo nuovo sistema di classificazione non includeva alcun esempio.[2]
La classificazione in vigore è stata revisionata a dicembre 2020.[1]
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]L'assegnazione ad un livello di classificazione dello stato fisico è una decisione clinica basata su molteplici fattori; la classificazione può essere inizialmente stimata durante la valutazione preoperatoria del paziente, ma l'assegnazione finale della classificazione dello stato fisico viene effettuata dall'anestesista che accoglie il paziente nella sala operatoria.[1]
Se l'intervento è di emergenza, la classificazione dello stato fisico è seguita da "E" (per Emergenza). La classe "6E" non esiste, poiché tutti i prelievi di organi nei pazienti con morte cerebrale vengono eseguiti con urgenza, ed è semplicemente registrata come classe "6". La definizione originale di emergenza del 1941 era «una procedura chirurgica che, secondo il parere del chirurgo, dovrebbe essere eseguita senza indugio»,[3] ma fu poi ridefinita come la condizione in cui «un ritardo nel trattamento aumenterebbe significativamente la minaccia per la vita o una parte del corpo del paziente».[5]
Sebbene la gravidanza non sia una malattia, lo stato fisiologico della partoriente è significativamente alterato rispetto a quando la donna non è incinta, quindi si impone l'assegnazione di classe ASA 2 alle donne con gravidanza non complicata.[1]
| Classe | Caratteristiche | In gravidanza | In età pediatrica |
|---|---|---|---|
| 1 | Paziente condizioni di salute normali | ||
| Senza malattie sistemiche, organiche o psichiatriche: non fumatori, consumo minimo o nullo di alcol. | Percentile del BMI normale per età | ||
| 2 | Paziente con lieve malattia sistemica | ||
| Malattie lievi senza limitazioni funzionali sostanziali: fumatore, bevitore sociale di alcol, gravidanza, BMI tra 30 e 40, diabete mellito o ipertensione arteriosa ben controllati, malattia polmonare lieve. | Gravidanza normale, o ipertensione gestazionale ben controllata, preeclampsia controllata senza caratteristiche gravi, diabete gestazionale controllato dalla dieta. | Malattia cardiaca congenita asintomatica, aritmie ben controllate, asma senza esacerbazione, epilessia ben controllata, diabete mellito non insulino-dipendente, percentile del BMI anomalo per età, OSA lieve/moderata, stato oncologico in remissione, autismo con lievi limitazioni | |
| 3 | Paziente con grave malattia sistemica | ||
| Limitazioni funzionali sostanziali con una o più malattie da moderate a gravi: diabete mellito o ipertensione scarsamente controllati, BPCO, obesità patologica con BMI ≥40, epatite attiva, dipendenza o abuso di alcol, pacemaker impiantato, moderata riduzione della frazione di eiezione, insufficienza renale in stadio terminale sottoposta regolarmente a dialisi programmata; infarto miocardico o accidente cerebrovascolare o TIA o coronaropatia/stent da oltre 3 mesi. | Preeclampsia con caratteristiche gravi, diabete gestazionale con complicanze o elevato fabbisogno di insulina, trombofilia che richiede anticoagulanti. | Neonati (nati a termine) <6 settimane di età.
Anomalia cardiaca congenita stabile non corretta, asma con esacerbazione, epilessia scarsamente controllata, diabete mellito insulino-dipendente, obesità patologica, malnutrizione, OSA grave, stato oncologico, insufficienza renale, distrofia muscolare, fibrosi cistica, storia di trapianto di organi, malformazione cerebrale/midollare spinale, idrocefalo sintomatico, in neonati prematuri <60 settimane di età post-concepimento, autismo con gravi limitazioni, malattia metabolica, vie aeree difficili, nutrizione parenterale a lungo termine. | |
| 4 | Paziente con grave malattia sistemica che rappresenta una minaccia costante per la vita. | ||
| Infarto miocardico o accidente cerebrovascolare o TIA o coronaropatia/stent da meno di 3 mesi, o infarto miocardio in corso; grave disfunzione valvolare, grave riduzione della frazione di eiezione, shock, sepsi, CID, patologia respiratoria acuta o insufficienza renale in stadio terminale non sottoposta a dialisi programmata. | Preeclampsia con caratteristiche gravi complicate da HELLP o altri eventi avversi, cardiomiopatia peripartum con FE <40, cardiopatia non corretta o scompensata. | Anomalia cardiaca congenita sintomatica, insufficienza cardiaca congestizia, sequele attive di prematurità, encefalopatia ipossico-ischemica acuta, shock, sepsi, coagulazione intravascolare disseminata, defibrillatore impiantabile automatico, dipendenza dal ventilatore, endocrinopatia, trauma grave, grave difficoltà respiratoria, stato oncologico avanzato | |
| 5 | Paziente moribondo che non sopravvivrebbe senza l'operazione | ||
| Con aspettativa di vita inferiore alle 24 ore: rottura di aneurisma addominale/toracico, trauma massivo, emorragia intracranica con effetto massa, infarto intestinale a seguito di patologia cardiaca significativa o disfunzione di più organi/sistemi. | Rottura uterina | Trauma grave, emorragia intracranica con effetto massa, paziente che necessita di ECMO, insufficienza o arresto respiratorio, ipertensione maligna, insufficienza cardiaca congestizia scompensata, encefalopatia epatica, ischemia intestinale o disfunzione multipla di organi/sistemi. | |
| 6 | Paziente in morte cerebrale da sottoporre a prelievo di organi. | ||
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 (EN) Statement on ASA Physical Status Classification System, su American Society of Anesthesiologists, 13 dicembre 2020. URL consultato il 19 novembre 2022.
- 1 2 (EN) Amr E. Abouleish, Marc L. Leib e Neal H. Cohen, ASA Provides Examples to Each ASA Physical Status Class, in ASA Newsletter, vol. 79, giugno 2015, pp. 38-49. URL consultato il 19 novembre 2022.
- 1 2 (EN) Meyer Saklad, GRADING OF PATIENTS FOR SURGICAL PROCEDURES, in Anesthesiology, vol. 2, n. 3, 1º maggio 1941, pp. 281-284, DOI:10.1097/00000542-194105000-00004. URL consultato il 19 novembre 2022.
- ↑ Michael F. Lubin, Medical management of the surgical patient : a textbook of perioperative medicine, 4ª ed., Cambridge University Press, 2006, ISBN 978-0-521-82800-0, OCLC 63186208. URL consultato il 19 novembre 2022.
- ↑ Articolo 99140, in ASA Relative Value Guide 2002, American Society of Anesthesiologists, p. xii.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Hurwitz EE, Simon M, Vinta SR, et al. Adding examples to the ASA-Physical Status classification improves correct assignments to patients. Anesthesiology 2017; 126:614-22
- Mayhew D, Mendonca V, Murthy BVS. A review of ASA physical status – historical perspectives and modern developments. Anaesthesia 2019; 74:373-9
- Leahy I, Berry JG, Johnson C, Crofton C, Staffa S, Ferrari LR. Does the Current ASA Physical Status Classification Represent the Chronic Disease Burden in Children Undergoing General Anesthesia? Anesthesia & Analgesia, October 2019;129(4):1175-1180
- Ferrari L, Leahy I, Staffa S, Johnson C, Crofton C, Methot C, Berry J. One Size Does Not Fit All: A Perspective on the American Society of Anesthesiologists Physical Status Classification for Pediatric Patients. Anesthesia & Analgesia, June 2020;130(6):1685-1692
- Ferrari LR, Leahy I, Staffa SJ, Berry JG. The Pediatric Specific American Society of Anesthesiologists Physical Status Score: A Multi-center Study. Anesthesia & Analgesia 2020