Cicciolina number one

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Cicciolina number one
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1986
Genere pornografico
Regia Riccardo Schicchi
Interpreti e personaggi

Cicciolina number one è un film pornografico del 1986 diretto da Riccardo Schicchi.

Seconda pellicola hardcore con Ilona Staller, in arte Cicciolina, annovera nel cast anche Roberto Malone, famoso pornodivo negli anni ottanta. Realizzato utilizzando molte riprese da spettacoli dal vivo dell'attrice ungherese in vari locali a luci rosse[1].

Durante una di queste performance nel film intervengono degli attori vestiti da gendarmi che arrestano e ammanettano Cicciolina portandola in questura, caratterizzata da una stanza con al muro affisse le pornostars ricercate quali Moana Pozzi, Ramba e ovviamente Cicciolina. Il tutto si conclude con un'orgia di massa tra fan, poliziotti e pornoattrici.

La scelta dell'inserimento dell'arresto della pornostar fa riferimento senz'altro all'irruzione della buoncostume al Cinema Espero di via Nomentana a Roma[2], che nel marzo del 1986 ospitava lo spettacolo Curve deliziose portato avanti dalle starlette di Diva Futura. Moana e Cicciolina vennero condannate dal tribunale di Roma a 7 mesi senza la condizionale.

Nel film Cicciolina assiste insieme ad altri attori alla performance di una collega (Wanda) con un cavallo nero chiamato Principe: non è quindi Cicciolina ad avere un rapporto con l'animale come a volte viene erroneamente riportato, ma l'attrice hard Denise Dior specializzata in quegli anni in scene di zoofilia.

Nel novembre del 2008, nel corso di una intervista radiofonica[3], Ilona Staller ha comunque dichiarato che in realtà il rapporto zoofilo della collega sarebbe stato simulato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda su Dizionario del cinema hard
  2. ^ [1] su MoanaMoana
  3. ^ Intervista effettuata durante la trasmissione radiofonica Lo Zoo di 105, in diretta su Radio 105 il giorno 11 novembre 2008

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vanni Buttasi, Patrizia D'Agostino, Dizionario del cinema hard, Gremese Editore, Roma, 2000, ISBN 88-7742-445-1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]