Christine Chubbuck

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Christine Chubbuck (Hudson, 24 agosto 1944Sarasota, 15 luglio 1974) è stata una giornalista e conduttrice televisiva statunitense, nota per essersi suicidata con un colpo di pistola alla testa mentre stava conducendo una trasmissione in diretta televisiva.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Christine Chubbuck nacque ad Hudson, nell'Ohio, da Margaret D., soprannominata "Peg", e George Chubbuck. Aveva anche due fratelli, Greg e Tim. Ha studiato presso la Laurel School, una scuola privata femminile situata a Cleveland. Subito dopo frequenta per un anno la Miami University di Oxford diplomandosi in arti teatrali; frequenta poi l'Endicott College a Beverly, nel Massachusetts. Successivamente, nel 1965, conseguirà una laurea in radiodiffusione all'Università di Boston.

L'inizio della carriera televisiva[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1966 lavora nella rete televisiva WVIZ a Cleveland e l’anno successivo partecipa ad un workshop estivo in radio e televisione all'università di New York. Nel 1968 lavora per alcuni mesi nelle stazioni televisive pubbliche di Pittsburgh e Canton. I successivi quattro anni è impiegata come operatrice informatica. Si trasferirà poi definitivamente a Sarasota dove per altri due anni lavora in una società di televisioni via cavo. All’inizio degli anni 1970 torna a vivere con i genitori nella loro casa di Siesta Key. Dopo il divorzio dei genitori fu però costretta a una continua migrazione di città in città. Come volontaria ha anche prestato servizio all'ospedale di Sarasota, dedicandosi soprattutto al mettere in scena piccoli spettacoli per bambini affetti da gravi disabilità, interagendo con loro anche tramite dei burattini.

Il proprietario della WXLT-TV, Bob Nelson, che aveva inizialmente assunto la Chubbuck come giornalista, successivamente le affidò la conduzione di un talk show dal titolo "Suncoast Digest", in cui trattava temi scottanti come l'alcolismo e la droga.

L'inizio della depressione e il suicidio in diretta televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Per diversi giorni, Christine parlò con i suoi genitori di aver manifestato una rara forma di depressione e di manifestare anche numerose tendenze suicide. Aveva tentato anche un'overdose per droghe nel 1970. Inoltre si fece visitare da uno psichiatra fino a diverse settimane prima della morte. La madre di Christine decise di non riferire alla stazione dove la figlia lavorava delle tendenze suicide che aveva, poiché temeva che sarebbe stata licenziata.

Il non riuscire a trovare un uomo che le stesse vicino fu principalmente la causa della sua depressione, nonostante suo fratello Greg avesse dichiarato che uscì con un uomo prima di trasferirsi a Sarasota, lamentando però numerose difficoltà nel riuscire a stabilire dei contatti esterni. Sempre lo stesso Greg dichiarò che la sorella ebbe ben due relazioni: la prima da adolescente, quando si mise con uomo che però morì in un incidente stradale, e la seconda già da adulta, ma fu costretta a interrompere la relazione a causa dei numerosi sussidi del padre, il quale, antisemita convinto, non le lasciava frequentare il suo ragazzo perché ebreo. Inoltre, la sua ovaia destra era stata rimossa durante un'operazione chirurgica che lei stessa subì, e le venne anche dichiarato che se non fosse stata incinta in due o tre anni, era del tutto improbabile che potesse riuscire ad avere bambini. Tre settimane prima della sua morte, aveva chiesto al direttore della stazione televisiva di avere il permesso di condurre un servizio incentrato sul suicidio e di mandarlo in onda. Il direttore accettò e decise di mandarlo in onda.

La mattina del 15 luglio 1974 Christine tenne in diretta televisiva il servizio che aveva chiesto al direttore. Nel servizio doveva essere presente anche un ospite, il quale aspettò in studio, mentre Christine era seduta alla sua scrivania davanti alle telecamere. Dopo circa otto minuti dall'inizio della trasmissione, Christine, tutto d'un tratto, pronunciò le seguenti parole:

«In linea con la recente politica di Channel 40, "sangue e budella", state per vedere a colori un altro tentativo di suicidio.»

Dopodiché, dalla sua borsa estrasse un revolver e si sparò sulla tempia destra, cadendo per terra dalla sedia e priva di sensi. I tecnici in studio, increduli e sconcertati, interruppero la trasmissione. Alcuni telespettatori, scioccati dall'evento, chiamarono la polizia, mentre altri chiamarono la stazione televisiva per capire se tutto ciò fosse organizzato o solo uno scherzo di cattivo gusto, fino a ricevere la risposta da parte della stessa emittente che nulla era stato costruito. Subito dopo, la Chubbuck venne trasportata all'ospedale di Sarasota, dove, 14 ore dopo, ne è stata annunciata la morte. Aveva 29 anni.

In seguito, il corpo di Christine venne cremato e il suo funerale si tenne sulla spiaggia. Le sue ceneri furono sparse nel Golfo del Messico.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il suicidio di Christine destò particolare attenzione da parte dei mass media. Nel 1976 diede ispirazione al film Quinto potere. Nel 2003 venne ideato un cortometraggio dal titolo Condition, che narra delle ultime ore di Christine prima di suicidarsi. Nel 2016 vennero realizzati due film incentrati sulla vita di Christine: uno dal titolo Christine, con protagonista Rebecca Hall, il secondo invece un documentario intitolato Kate Plays Christine, presentato in anteprima al Sundance Film Festival.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]