Chiesa di Santo Stefano (Lucignano)

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Chiesa di Santo Stefano a Lucignano
Stefano lucignano.jpg
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàMontespertoli
ReligioneCattolica
Arcidiocesi Firenze

Coordinate: 43°37′48.84″N 11°07′44.62″E / 43.630233°N 11.129061°E43.630233; 11.129061

La chiesa di Santo Stefano è un edificio sacro situato a Lucignano nel comune di Montespertoli, in provincia di Firenze, diocesi della medesima città.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Licignano era situato sul crinale che divide le valli del Virginio e della Pesa ed appare citato tra i possessi della pieve di San Pancrazio già alla metà dell'XI secolo. La prima citazione della chiesa risale al 16 gennaio 1073 quando al suo interno il signore del luogo Rollando di Lamberto e sua moglie si impegnarono a non attaccare il monastero di Passignano.

I signori di Lucignano appartenevano alla famiglia dei conti Alberti, feudatari della zona grazie all'imperatore Federico I, i quali dopo aver fortificato il borgo lo inserirono nel loro sistema di controllo della valle. L'essere difeso da una cortina muraria consentì lo sviluppo del borgo e della sua chiesa dove venne insediata una comunità di canonici.

Tra il 1276 e il 1303 Ranieri pievano della canonica S. Stephani pagava ben 17 lire quale decima. Nel XIV secolo il capitolo perse di importanza e già nel 1335 non esisteva più. In quell'anno il rettore della chiesa Martino vendé la sua prebenda al priore di Quintole. Con i soldi ottenuti il priore riuscì a inserirsi nella corte papale di Clemente VI.

Nonostante questi fatti la chiesa continuava ad essere ricca e il suo popolo aveva una certa liberalità come quando il 17 dicembre 1348 stilò un atto di emancipazione per la figlia di un popolano o come quando dette l'incarico a Spinello Aretino[1] di dipingere un'Annunciazione.

Prima del 1497 il patronato della chiesa passò ai Buondelmonti che intrapresero una imponente ristrutturazione. Sottoposta a nuovi restauri nel 1930 la chiesa non venne ripristinata sullo stile voluto dai Buondelmonti.

Soppressa nel 1986 è stata annessa alla chiesa di San Quirico in Collina.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile
Targa e immagine votiva sul campanile

Nulla resta dell'antica chiesa romanica. La chiesa attuale è un edificio ad aula rettangolare costruito di fronte ad una delle torri del castello di Lucignano. In facciata presenta un portico e due aperture. Sulla sinistra e posto l'edificio della compagnia mentre sulla destra svetta l'alto campanile.

La testimonianza più antica e preziosa è il fonte battesimale, esposto nel Museo di arte sacra a Montespertoli, la cui presenza in una chiesa suffraganea è del tutto insolita. Si tratta di un'acquasantiera in calcare massiccio molto simile a quella posta nella pieve di Barga. Sulla coppa monolitica spiccano tre teste maschili, una delle quali baffuta. Sul bordo è incisa un'iscrizione, oggi difficilmente leggibile a causa dell'usura, che recita + HIC LAPIS GE ... NDAM QUE CRIMINA TERGA : EGO BO ....OR. +. Da tale iscrizione non è possibile capire l'autore o il periodo di realizzazione che comunque viene attribuita a modesti maestri lombardi del XII secolo.

Sull'altare della parete sinistra si trova un bell'affresco rappresentante l'Annunciazione, simile all'opera di uguale soggetto attribuita a Cenni di Francesco, collocata nella chiesa di Santa Maria a Cortenuova.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ il nome di Spinello Aretino viene fatto da Marco Frati nella sua opera, attualmente l'Annunciazione di Lucignano è attribuita a Cenni di Francesco,Chiese romaniche.....

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Lami, Sanctae Ecclesiae Florentinae monumenta, Firenze, Tipografia Salutati, 1758.
  • Ildefonso da San Luigi, Delizie degli eruditi toscani, Firenze, Tipografia Cambiagi, 1770-1786.
  • Emanuele Repetti, Dizionario geografico, fisico, storico del Granducato di Toscana, Firenze, 1833-1846.
  • Luigi Santoni, Raccolta di notizie storiche riguardanti l'arcidiocesi di Firenze, Firenze, Tipografia Mazzoni, 1847.
  • Emanuele Repetti, Dizionario corografico-universale dell'Italia sistematicamente suddiviso secondo l'attuale partizione politica d'ogni singolo stato italiano, Milano, Editore Civelli, 1855.
  • Attilio Zuccagni-Orlandini, Indicatore topografico della Toscana Granducale, Firenze, Tipografia Polverini, 1857.
  • Marcello Nardi Dei, Monografia storica e artistica del comune di Montespertoli, Firenze, 1873.
  • Cesare Paoli, Il Libro di Montaperti (MCCLX), Firenze, Viesseux, 1889.
  • Luigi del Moro, Atti per la conservazione dei monumenti della Toscana compiuti dal 1 luglio 1894 al 30 giugno 1895. relazione a S.E. il Ministro della Pubblica Istruzione, Firenze, Tipografia Minori corrigendi, 1896.
  • Torquato Guarducci, Guida Illustrata della Valdipesa, San Casciano in Val di Pesa, Fratelli Stianti editori, 1904.
  • Pietro Guidi, Rationes Decimarum Italiae. Tuscia. Le decime degli anni 1274-1280, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1932.
  • Pietro Guidi, Martino Giusti, Rationes Decimarum Italiae. Tuscia. Le decime degli anni 1295-1304, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1942.
  • Carlo Celso Calzolai, La Chiesa Fiorentina, Firenze, Tipografia Commerciale Fiorentina, 1970.
  • Italo Moretti, Renato Stopani, Chiese romaniche in Val di Pesa e in Val di Greve, Firenze, Salimbeni, 1972.
  • Italo Moretti, Renato Stopani, Architettura romanica religiosa nel contado fiorentino, Firenze, Salimbeni, 1974.
  • Renato Stopani, Il contado fiorentino nella seconda metà del Duecento, Firenze, Salimbeni, 1979.
  • AA. VV., Toscana paese per paese, Firenze, Bonechi, 1980.
  • Andrea Cecconi, Piero Cuccuini,Antonella Nesi, Il territorio di Montespertoli. Note di storia e d'arte, Firenze, Sigla, 1981.
  • Vittorio Cirri, Giulio Villani, La Chiesa Fiorentina. Storia Arte Vita pastorale, Firenze, LEF, 1993.
  • Marco Frati, Chiesa romaniche della campagna fiorentina. Pievi, abbazie e chiese rurali tra l'Arno e il Chianti, Empoli, Editori dell'Acero, 1997, ISBN 88-86975-10-4.
  • Rosanna Caterina Proto Pisani, Empoli, il Valdarno inferiore e la Valdelsa fiorentina, Milano, Mondadori, 1999, ISBN 88-04-46788-6.

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