Chiesa di San Pietro alla Magione

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Coordinate: 43°19′35.81″N 11°19′33.57″E / 43.326614°N 11.325991°E43.326614; 11.325991

Chiesa di San Pietro alla Magione
Chiesa di San Pietro alla Magione a Siena.JPG
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Località Siena
Religione Cristiana cattolica di rito romanico
Titolare Pietro apostolo
Diocesi Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino
Stile architettonico Romanico con portale gotico
Inizio costruzione Già attestata nel 998, ma ricostruita nel XII secolo
Completamento XVI secolo

La chiesa di San Pietro alla Magione si trova a Siena in via Camollia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Attestata fin dal 998, la chiesa appartenne ai Cavalieri Templari sin dal XII secolo, come risulta da un documento del 1148. I templari vi tenevano un ospizio per pellegrini ("la Magione") da cui la chiesa prese il nome. Con la soppressione dei templari avvenuta nel 1312, la chiesa passò ai Cavalieri Ospitalieri che assunsero successivamente il titolo di Ordine dei Cavalieri di Malta. Con la soppressione dell'ordine cavalleresco, la chiesa passò alla Diocesi. Oggi è una parrocchia salesiana.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Edificio in pietra in stile romanico, è preceduto da una scalinata e mostra una facciata a capanna in pietra, anch'essa romanica, del XII o XIII secolo, con portale gotico del XIV secolo e con coronamento ad archetti rifatto in maniera arbitraria ad inizio del XX secolo. Nel retro, accanto all'abside, si può notare il caratteristico campanile a vela, tipico delle magioni templari. All'esterno, sul fianco, è possibile notare diverse croci templari scolpite nella muratura. Sulla destra è una cappella in mattoni, eretta nel 1523-1526 come ex voto per la peste.

L'austero aspetto dell'interno, ad unica navata illuminata da finestrelle altre e strette, con presbiterio rialzato, abside e copertura a capriate, si deve ai ripristini del 1957. Tra le opere d'arte, un gotico tabernacolo dell'olio santo della seconda metà del Trecento a fianco dell'altare principale, frammenti di affreschi a monocromo (Crocifissione e Storie bibliche) di Cristoforo di Bindoccio e Meo di Pero, databili alla fine del Trecento e provenienti da una stanza dell'ospizio.

Nella cappella di destra una Madonna col Bambino di Bartolomeo Neroni detto il Riccio, del XVI secolo, la Madonna con i santi Giovanni Battista e Pietro di Diego Pesco (1760) e due tele seicentesche assai modeste di indubbia attribuzione raffiguranti sant'Ugo e il martirio di san Donnino, a sinistra e destra rispettivamente.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Toscana. Guida d'Italia (Guida rossa), Touring Club Italiano, Milano 2003. ISBN 88-365-2767-1
  • Tutta Siena - Contrada per Contrada, Piero Torriti, Bonechi, Firenze 2004

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]