Chiara Mio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Chiara Mio (Pordenone, 19 novembre 1964) è un'economista italiana, un'aziendalista e consulente aziendale. Nota per il suo interesse accademico e manageriale verso le politiche di sostenibilità e la sua ricerca in ambito di responsabilità sociale di impresa.

È professore ordinario presso il Dipartimento di Management dell'Università Ca' Foscari di Venezia, Italia.[1]Come presidente di Crédit Agricole FriulAdria (Gruppo bancario Crédit Agricole Italia), Mio è diventata la prima donna in Italia a guidare una banca commerciale.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Chiara Mio combina la ricerca accademica con la pratica aziendale. È anche un membro attivo di organismi internazionali e nazionali che promuovono politiche di sostenibilità.

Carriera professionale[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2014 al 2022 Mio è stata presidente di Crédit Agricole FriulAdria SpA (Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia).[2]

Mio è attualmente consigliere di amministrazione di diverse società quotate in Borsa Italiana (Danieli e C. Officine Meccaniche SpA,[3] Eurotech SpA, O.V.S. SpA) oltre che di società non quotate, come Corà Legnami SpA [4]. È stata inoltre membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Pordenonelegge[5] e della Fondazione Burlo Garofolo.[6]

Tra il 2006 e il 2012, Mio è stata Consigliere comunale di Pordenone e delegata al Bilancio, Programmazione, Innovazione e Sviluppo e, successivamente, all'Istruzione, Formazione e Conoscenza per l'Innovazione.[7]

Carriera accademica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1983, giovane diplomata, Mio è stata riconosciuta come una delle 25 migliori diplomate d'Italia per merito accademico e rendimento eccellente e ha ricevuto l'attestato e la medaglia d'onore di Alfiere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Italiana in carica, Sandro Pertini.[8]

Dopo la laurea in Economia Aziendale all'Università Ca' Foscari di Venezia nel 1987, Mio ha iniziato la sua carriera accademica nella stessa università prima come ricercatrice (1991-2000), poi come professore associato (2000-2011).[8] Dal 2011 ricopre il ruolo di professore ordinario presso il Dipartimento di Management dove insegna corsi di reporting aziendale, controllo di gestione, pianificazione strategica e gestione della sostenibilità.

Mio è direttrice del Master in Sustainability Management[9] e membro del collegio didattico del Dottorato di ricerca in Scienza e gestione dei cambiamenti climatici dell'Università Ca' Foscari di Venezia.[10]

Dal 2009 al 2014 ha ricoperto il ruolo di delegato del rettore per la sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale.

Mio è fondatrice e coordinatore del Sustainability Lab del dipartimento di Management dell’università Ca’ Foscari Venezia, oltre che membro del comitato editoriale e revisore della rivista Corporate Social Responsibility and Environmental Management[11] dal 2010. È membro del comitato scientifico di altre collane editoriali[12] ed EticaNews[13].

Ambiti di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Gli interessi di ricerca di Mio includono argomenti come la reportistica di sostenibilità, la contabilità gestionale della sostenibilità, la misurazione delle performance e la sostenibilità. Ha iniziato a lavorare su questi temi a metà degli anni ‘90, anticipando l’importanza della sostenibilità prima che diventasse mainstream.

Mio sostiene l'idea che le aziende che perseguono la sostenibilità devono andare oltre le iniziative di beneficenza e le pratiche di welfare aziendale.[14] Secondo Mio, condurre un'azienda sostenibile implica:

  • sviluppare un nuovo concetto di prodotto o servizio sostenuto da innovazione tecnologica, accessibilità economica e stretta collaborazione con il pubblico;
  • costruire un nuovo modello di business orientato alla futura creazione di valore a lungo termine;
  • riorganizzare il processo di produzione per ridurre il consumo di risorse naturali;
  • enfatizzare il rispetto verso ogni individuo, la protezione dei diritti umani e la distribuzione equa e giusta della ricchezza;
  • cambiare la mentalità impreditoriale da quella di un "cacciatore" alla ricerca del profitto a breve termine in quella di un "agricoltore" i cui valori sono orientati a coltivare le risorse in modo responsabile per assicurarne l'uso a lungo termine per le generazioni future e la prosperità generale della comunità;
  • assumersi la responsabilità di aumentare la comprensione, l'apprezzamento e l'uso dei nuovi modelli di consumo sostenibile da parte dei consumatori ed educarli a diventare "cittadini migliori".[15]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Mio è autrice di diversi libri e articoli sul reporting aziendale e integrato, sulla sostenibilità, sulla creazione di valore e la gestione delle performance. I suoi lavori sono stati pubblicati su riviste accademiche internazionali e nazionali come Accounting, Auditing and Accountability Journal; Business Strategy and the Environment; Corporate Social Responsibility and Environmental Management; Journal of Cleaner Production; Corporate reputation review; Accounting, Business and Financial History; Journal of Environmental Accounting and Management; Rivista Italiana di Ragioneria e di Economia aziendale (RIREA).

Associazioni professionali[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2022 Mio è stata nominata membro del Sustainability Reporting Technical Expert Group dell'European Finanacial Reporting Advisory Group (EFRAG). [16][17] Nel novembre 2020, Chiara Mio è entrata a far parte del consiglio di amministrazione dell'International Federation of Accountants (IFAC).[18] Dal 2021, è vicepresidente del gruppo per le piccole e medie imprese e politiche di sostenibilità presso Accountancy Europe[19] a Bruxelles, Belgio.

Mio è membro del comitato scientifico del CSR Manager Network[20], del Salone della CSR e dell'Innovazione Sociale[21]. È presidente della Commissione "Sostenibilità e Corporate Reporting" ed esperto designato sul tema "Reporting integrato" del Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC) e membro dello Steering Committee Global Compact Italia.[22]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chiara Mio, su Dipartimento di Management, Università Ca' Foscari di Venezia.
  2. ^ a b Chiara Mio numero uno di FriulAdria: è la prima donna presidente di banca, su ilgazzettino.it. URL consultato il 24 giugno 2021.
  3. ^ (EN) Investors › Management ‹ Danieli, su danieli.com. URL consultato il 24 giugno 2021.
  4. ^ 600 donne nei board delle società quotate. Ecco chi sono, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 24 giugno 2021.
  5. ^ Mission e statuto, su pordenonelegge.it. URL consultato il 24 giugno 2021.
  6. ^ Nasce la Fondazione "Burlo Garofolo" | IRCCS materno infantile Burlo Garofolo, su burlo.trieste.it. URL consultato il 24 giugno 2021.
  7. ^ CHIARA MIO - ASSESSORE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E SAPERI PER L'INNOVAZIONE, su pordenone.corriere.it.
  8. ^ a b Chiara Mio. presidente di Banca Popolare FriulAdria, su VanityFair.it, 6 giugno 2015. URL consultato il 24 giugno 2021.
  9. ^ (EN) Management della sostenibilità, su Ca' Foscari Challenge School. URL consultato il 24 giugno 2021.
  10. ^ (EN) Faculty, su Università Ca' Foscari Venezia. URL consultato il 24 giugno 2021.
  11. ^ (EN) Corporate Social Responsibility and Environmental Management, su Wiley Online Library. URL consultato il 24 giugno 2021.
  12. ^ Aracne editrice -, su aracneeditrice.it. URL consultato il 24 giugno 2021.
  13. ^ Comitato ScientificoETicaNews - ETicaNews, su eticanews.it. URL consultato il 24 giugno 2021.
  14. ^ Essere un'azienda sostenibile non è facile ma è possibile, su la Repubblica, 15 aprile 2021. URL consultato il 24 giugno 2021.
  15. ^ Mio, Chiara, L'azienda sostenibile, Laterza & Figli Spa., 2021.
  16. ^ Efrag, 4 italiani nel Teg sul Sustainability Reporting, su ET.Group powered by ETicaNews, 2 maggio 2022. URL consultato il 3 giugno 2022.
  17. ^ EFRAG welcomes its new Sustainability Reporting Technical Expert Group (PDF), su efrag.org, 25 aprile 2022.
  18. ^ Chiara Mio, su IFAC, 1º dicembre 2020. URL consultato il 24 giugno 2021.
  19. ^ Accountancy Europe. Sustainability Policy Group., su accountancyeurope.eu.
  20. ^ CSR Manager Network, su csrmanagernetwork.it.
  21. ^ Il Salone della CSR e dell'Innovazione Sociale, su csreinnovazionesociale.it.
  22. ^ Global Compact Network Italy., su globalcompactnetwork.org.
Controllo di autoritàVIAF (EN16692487 · ISNI (EN0000 0000 4020 2169 · ORCID (EN0000-0003-0945-0334 · LCCN (ENn2008014416 · GND (DE1114285390 · J9U (ENHE987007379256105171 · WorldCat Identities (ENlccn-n2008014416