Cesare Pompeo Castelbarco

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Cesare Pompeo Castelbarco (Milano, 30 novembre 1782Milano, 20 agosto 1860) è stato un politico e compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del conte Ercole Castelbarco e di Maria Litta Visconti Arese, Cesare Pompeo fu un uomo amante delle lettere ed un mecenate delle arti. Violinista e compositore, si prodigò per la diffusione della musica strumentale. Oltre a numerose composizioni da camera, compose una raccolta di “Sonate caratteristiche sopra la Creazione intrecciate col canto” per due violini, viola, violoncello e basso. La maggior parte delle sue opere vennero edite tra il 1827 ed il 1860. Fu membro di diverse accademie, tra le quali l'Accademia Filarmonica di Bologna e l'Accademia roveretana degli Agiati, e corrispondente dell'Istituto di Francia.

Presso la città di Milano, Cesare Pompeo fu deputato della congregazione provinciale, consigliere comunale (1816) e direttore del Conservatorio "Giuseppe Verdi" (1825-1827). Vicino agli Asburgo, fu ciambellano, Consigliere intimo di stato (1838), Gran coppiere, Gran siniscalco, Gran scudiere, cavaliere di prima classe dell'Ordine della Corona Ferrea, Grande di Spagna di prima classe, Gran Croce dell'Ordine Pontificio Piano.

Nonostante la sua attenzione fosse ormai rivolta ai possedimenti lombardi della dinastia ed al complesso scacchiere socio-politico italiano, il conte Cesare Pompeo non trascurò i possedimenti trentini dei Castelbarco. Sebbene infatti i beni e gli appannaggi di famiglia delle terre avite fossero amministrati da vicari e capitani, il conte Castelbarco s'impegnò in prima persona nella ristrutturazione della Chiesa di Loppio, presso il palazzo dinastico (v. Palazzo Castelbarco), riaprendola nel 1819 e facendovi traslare le salme degli avi precedentemente conservate presso il Castello di Avio.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Cesare Pompeo Castelbarco sposò, il 14 dicembre 1806, Maria (1785-1862), figlia del marchese Alessandro Freganeschi Marquietti. Dall'unione nacquero:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Corona Ferrea (Impero austro-ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Corona Ferrea (Impero austro-ungarico)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano (Santa Sede)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Elisabetta Castelbarco, I Castelbarco ed il Trentino, Mori 2004, pp. 220–221, 223-228.
  • Edoardo Tomasi, “Sol di sé stesso è l'edifizio adorno” ovvero notizie e precisazioni sul committente e sul progettista della chiesa di Loppio, in I Quattro Vicariati e le zone limitrofe, n. 93 (giugno 2003), pp. 18–28.
  • Milano e il suo Conservatorio 1808-2002, a cura di Guido Salvetti, Milano 2003, pp. 18 e 31.
  • Antonio Carlini e Clemente Lunelli, Dizionario dei musicisti nel Trentino, Trento 1992, pp. 68–71.
  • Sergio Martinotti, Castelbarco Visconti, Cesare, in Dizionario biografico degli italiani, Roma 1960- , XXI (1978), pp. 574–575.
  • Bruno Emmert, Bibliografia retrospettiva. Cesare conte di Castelbarco (1782-1860), in Atti della I.R. Accademia roveretana degli Agiati, S. IV, vol. 2 (1913), pp. 433–450.
  • Rocco Catterina, I signori di Castelbarco. Ricerche storiche, Camerino 1900, pp. 131–132.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN55010982 · ISNI (EN0000 0000 7818 6096 · SBN IT\ICCU\MUSV\014293 · LCCN (ENn2016013741 · GND (DE121720705 · CERL cnp01384087