Cerva di Cerinea

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Eracle e la cerva di Cerinea. Fontana in bronzo del sec. I a.C., oggi a Palermo.

La cerva di Cerinea era un animale sacro ad Artemide, la casta dea della caccia e della luna.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Eracle e la cerva di Cerinea

Euristeo, stupito per l'eccezionale valore di Eracle, decise di affidargli una quarta impresa. Nei pressi della regione di Cerinea viveva una splendida cerva, dalle corna d'oro e dagli zoccoli d'argento e di bronzo, che fuggiva senza mai fermarsi incantando chi la inseguiva, trascinandolo così in un paese dal quale non avrebbe più fatto ritorno.

Eracle non poteva assolutamente ucciderla, poiché essa era una cerva sacra, e quindi l'eroe si limitò a inseguirla. La frenetica corsa durò circa un anno, sconfitto in ogni tentativo di raggiungerla, non gli rimase altra scelta che ferire leggermente l'agile cerva con una freccia, e caricarsela sulle spalle per riportarla in patria.

Lungo la strada del ritorno incappò in Artemide, infuriata con lui per aver ferito una bestia a lei sacra: ma l'eroe riuscì a placare le sue ire, ed ottenne da lei il permesso di portare la cerva ad Euristeo. Dopodiché al leggiadro animale venne permesso di tornare a correre libero nelle foreste.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Anna Ferrari, Dizionario di mitologia greca e latina, Torino, UTET, 1999 ISBN 88-7750-754-3

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