Cattedrale di San Giorgio (Istanbul)

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Cattedrale di San Giorgio
Church of St. George, Istanbul (August 2010).jpg
Cattedrale di San Giorgio, Istanbul
Stato Turchia Turchia
Regione Marmara
Località Istanbul
Religione Chiesa ortodossa
Diocesi Patriarcato ecumenico di Costantinopoli
Consacrazione 1600

La cattedrale di San Giorgio (in greco: Καθεδρικός ναός του Αγίου Γεωργίου Kathedrikós Naos tou Georgiou Agíou) si trova nel quartiere di Fener a Istanbul, in Turchia, ed è sede del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa, precedentemente parte di un monastero ortodosso, nell'anno 1600 venne elevata a cattedrale dal Patriarca di Costantinopoli Matteo II (1596-1603), che ordinò il trasferimento della sede del Patriarcato ecumenico nella chiesa di San Giorgio, nel quartiere di Fener, centro della vita greco-ortodossa di Istanbul. L'edificio fu modificato più volte nel corso degli anni e pochi elementi appartengono ancora alla struttura originale. Il Patriarca Timoteo II (1612-1620) rinnovò l'edificio ampliò la cattedrale nel 1614. Nei primi anni del XVIII secolo la cattedrale fu danneggiata da un incendio. Nel 1720 il patriarca Geremia III (1716-1726, 1732-1733) intraprese il restauro della cattedrale, proseguito poi dal patriarca Paisio II. Nel 1738 un altro incendio danneggiò l'edificio. L'ultima ricostruzione principale fu intrapresa dal Patriarca Gioacchino III (1878-1912).

La chiesa venne nuovamente danneggiata da un incendio nel 1941 ma, per motivi politici, non fu pienamente restaurata fino al 1991. I suoi oggetti più preziosi vennero salvati dalle fiamme. Il 3 dicembre del 1997 un attentato dinamitardo ha ferito gravemente un diacono e danneggiato l'edificio.[1]

Dopo la caduta dell'impero ottomano e l'ascesa della repubblica turca, la maggior parte della popolazione greco-ortodossa di Istanbul fu costretta a emigrare, e oggi la cattedrale di San Giorgio ha un ruolo simbolico come centro del Patriarcato ecumenico e come meta di pellegrinaggio per i cristiani ortodossi.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'esterno della chiesa, con facciata di influenza neoclassica, appare piuttosto modesto, ma l'interno è riccamente decorato con icone e mosaici della tipica tradizione bizantina.

Nella chiesa sono custodite preziose reliquie, tra cui spicca, in particolar modo, un frammento di una delle colonne della flagellazione di Cristo, oltre a quelle di Sant'Andrea apostolo, considerato il primo vescovo della città, San Gregorio il Teologo, San Giovanni Crisostomo e Santa Eufemia. Tra gli altri oggetti più preziosi si segnala inoltre il trono patriarcale del V secolo.

Immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Informazioni storiche sulla cattedrale

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