Castello di Rosciano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Castello di Rosciano
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneUmbria
CittàTorgiano
Coordinate43°00′57.1″N 12°27′35.32″E / 43.01586°N 12.459812°E43.01586; 12.459812Coordinate: 43°00′57.1″N 12°27′35.32″E / 43.01586°N 12.459812°E43.01586; 12.459812
Informazioni generali
TipoCastello
Inizio costruzione1274
Condizione attualeVisitabile
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Il castello di Rosciano, chiamato anticamente Russanum, Rescanum, Recsano e Rusciano, si trova nelle frazione Signoria del comune di Torgiano.

Il castello, eretto su un sito etrusco e successivamente romano, fu distrutto da Totila nel 548, e veniva considerato inespugnabile nel Medioevo[1]..

La prima notizia storica della località risale al 18 febbraio 1038 quando Corrado II, re di Germania e imperatore, confermò i beni al monastero tifernate del Santo Sepolcro: tra le proprietà elencate vi era anche la chiesa di Sant'Angelo in loco Rusciano, nel territorio di Assisi.

Fu concesso agli Scifi conti di Sassorosso da Federico II, ed in seguito passò successivamente ai Tancredi, ai Signorelli, ai Graziani, ai Baglioni, agli Ansidei per poi divenire possedimento dello Stato della Chiesa.

Nel 1266 il corpo di san Crispolto fu trasferito dalla badia di Passaggio di Bettona all'interno di Rosciano.

Nel 1274 il comune di Perugia, iniziò l'erezione del castello di Torgiano per crearsi un avamposto in territorio bettonese, ciò segnò l'inizio di una fase di accesa rivalità tra gli abitanti di Rosciano e Torgiano che portò a scontri armati tra le due comunità nel settembre del 1277.

Nel 1378 Urbano VI confermò per 20 anni la diretta giurisdizione di Perugia su Rosciano. Tello, signore del castello, rifiutò questa sottomissione, e nel 1383 si consegnò a Guglielmo di Carlo Fiumi, gonfaloniere di Assisi[2].

Bonifacio IX successore di Urbano VI concesse il castello [3] a Tello.

Nel 1384 fu preso dai perugini che lo distrussero fino alle fondamenta[4]

«Era nato litigio tra'signori del castello di Rosciano, cittadini della città nostra, e i Perugini vi mandarono a procurar pace due loro legati, i quali né riuscirono a tanto, né valsero ad impedire che quel castello si desse a Guglielmo. Per sì spiacevole successo pieni di cruccio mandarono i Perugini, senza por tempo in mezzo, le loro milizie contro Rosciano, che in poco d'ora ne fu preso e disfatto dalle fondamenta»

("Delle storie d'Asisi libri sei", Antonio Cristofani,Dom Sensi, 1866)

La chiesa di Sant'Angelo di Rosciano è stats sede di un priorato camaldolese dipendente dall'abbazia di Sansepolcro dal XIII secolo fino al 1521[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Opere", Volume 3, pag. 385, 1838 Procopius
  2. ^ "Famiglie di Asisi: trascrizione del manoscritto n. 29 dell'Archivio del Capitolo della Cattedrale di S. Rufino di Assisi",Ed.Minerva, 2007, Francesco Antonio Frondini,
  3. ^ "Catalogo di MSS. della biblioteca di Camillo Minieri Riccio"
  4. ^ "Delle storie d'Asisi libri sei", Antonio Cristofani,Dom Sensi, 1866
  5. ^ Cfr. A. Czortek, Chiese e monasteri dipendenti dall’abbazia di Sansepolcro (repertorio per i secoli XI-XIV), in Monastica et humanistica. Scritti in onore di Gregorio Penco O.S.B., a cura di Francesco G. B. Trolese, Cesena 2003, I, pp. 95-125.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]