San Crispolto

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San Crispolto
Targa votiva con la madonna col bambino santo papa e san Crispolto, Giovanni Meazzi, 1780 01.jpg
Targa votiva con la Madonna col Bambino, santo papa e san Crispolto, Giovanni Meazzi, 1780. Deruta, Museo della Ceramica
 

Vescovo

 
MorteBettona, I secolo o III secolo
Venerato daChiesa cattolica
Santuario principaleBettona, chiesa di Santa Maria Maggiore
Ricorrenza12 maggio
Attributiun coltellaccio o una sega che gli trancia il capo
Patrono diBettona

Crispolto, anche Crispolito o Crispoldo (in latino: Crispoltus, a volte Cryspolitus, Chrysopolitus, Crispoldus) (... – Bettona, I secolo), venerato come un martire cristiano del I secolo, è il santo patrono di Bettona, di cui sarebbe stato il primo vescovo[1].

Agiografia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una leggendaria Passio del XII secolo, Crispoldo era nativo di Gerusalemme e uno dei Settanta discepoli; nell'anno 58 fu inviato in Italia da Pietro a predicare il Cristianesimo. Giunto in Umbria, operò dei miracoli. Fu consacrato vescovo di Bettona da san Brizio, che era vescovo di Massa Martana[2].

Crispoldo cominciò a predicare il Cristianesimo nella sua diocesi, ma venne arrestato dai soldati dell'imperatore romano Massimiano (250-310). Fu processato davanti al prefetto Asterio e invitato a sacrificare agli dei romani. Crispoldo si rifiutò e fu ucciso dopo essere stato torturato.

Allo stesso tempo, un uomo di nome Baronzio veniva decapitato per essere cristiano. La sorella di Crispoldo, Tutela, insieme ad altre dodici donne, cercò di seppellire Crispoldo e Baronzio, ma furono arrestate e messe a morte: si dice che il loro martirio sia avvenuto il 12 maggio.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Sul luogo del martirio di Crispoldo fu costruita una cappella dedicata alla Madonna mentre il culto del vescovo martire si propagò rapidamente. Volendo i fedeli di Bettona avere il corpo del loro santo dentro le mura della città, costruirono una grande chiesa in suo onore che fu consacrata dal vescovo Guido di Bettona nel 1225. Detta chiesa, poi intitolata a Santa Maria Maggiore, nel 1256 passò dai benedettini ai francescani che la restaurarono nel 1266 e poi nel 1797.

Le reliquie di Crispoldo riposano in un'urna in una cappella a Santa Maria Maggiore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Da notare che anche le diocesi di Nocera e Foligno includono il suo nome nelle liste episcopali.
  2. ^ Brizio è chiamato anche come vescovo di Spoleto e di Foligno. Secondo Giuseppe Cappelletti, Brizio potrebbe essere stato un vescovo regionale, piuttosto che il vescovo di una diocesi, il che spiega la sua associazione con più diocesi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Migrazioni spirituali mediterranee: l'uomo nomade, spiritualita nella storia. Crispolto: Gerusalemme-Bettona, catalogo delle manifestazioni tenutesi a Bettona dal 9 al 18 maggio 1997, Napoli 1997.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • San Crispolto, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.