Carlo Florindo Semini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Carlo Florindo Semini (Russo, frazione di Onsernone (Canton Ticino), 16 novembre 1914Lugano, 10 giugno 2004) è stato un compositore svizzero.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La giovinezza in Canton Ticino[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Russo, frazione del comune di Onsernone, nel distretto di [[Locarno, in Canton Ticino da Costantino, medico e Lucia Rossi, casalinga, comincia a suonare il pianoforte 4 anni. Nel 1926 la famiglia si trasferisce a Mendrisio dove frequenta il ginnasio e subito diventa organista della chiesa prepositurale e direttore del coro dell’oratorio e della corale della città.

Il trasferimento a Napoli[modifica | modifica wikitesto]

Vista la sua propensione per la musica, il padre decide di fargli proseguire gli studi presso un conservatorio e nel 1930 lo manda al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli allora diretto da Francesco Cilea. Nella città partenopea rimane fino al 1943. Sotto la direzione di Adriano Lualdi segue i corsi di pianoforte tenuti da Paolo Denza, di composizione tenuti da Gennaro Napoli e di studi storico-musicali tenuto da Guido Pannain. Dal 1938 insegna al liceo musicale Cesi Marciano e alla scuola svizzera di Napoli, iniziando anche una seconda attività di commentatore per alcune testate giornalistiche elvetiche. Nello stesso periodo approfondisce il canto gregoriano e ottiene la licenza per questo tipo di composizione nella scuola dell’Abbazia di Solesmes. A Napoli intesse rapporti con numerosi intellettuali tra cui Amadeo Bordiga che aiuta a sfuggire a un rastrellamento fascista.

Rientro in Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1943, due giorni prima della caduta di Mussolini, Semini torna in Svizzera dopo un lungo e avventuroso viaggio. A Bellinzona, ospite di un amico, ricominicia a comporre su testi poetici, tra gli altri, di Torquato Tasso e Umberto Saba. Nel 1947 viene nominato ispettore per la musica nelle scuole maggiori e secondarie ticinesi e viene assunto come Capo servizio alla Radio della Svizzera Italiana. Da questo momento in poi la sua attività di compositore sarà per decenni intersecata da quella di animatore culturale che usa la radio per intessere relazioni con intellettuali dell’intero continente europeo e con quella di didatta che, dal 1957, prende la cattedra di Storia della Musica al liceo cantonale di Lugano. Nel 1966 diventa capo del Dipartimento di musica sinfonica e da camera della Radio della Svizzera Italiana, ruolo che ricoprirà fino al 1980. Nel 1987 è stato cofondatore della Fonoteca nazionale svizzera a Lugano. Carlo Florindo Semini muore il 10 giugno 2004 all'età di 90 anni all’ospedale civico di Lugano, mentre stava lavorando alla partitura cameristica “Alcune vie di Lugano”.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Due liriche su versi di Valerio Abbondio (1937)

per canto e pianoforte, testo: Valerio Abbondio

  • Invocazione e danza (1940)

Vocalizzo per coro femminile a 3 voci

  • Quattro liriche su versi di T. Tasso, U. Saba, P. Patocchi (1947)

per voce e pianoforte, testo: Torquato Tasso, Umberto Saba, P. Patocchi

  • Tre canzoni di Lanzi (1947)

per coro virile e percussioni

  • Armonie d'ottoni (1948)

Due episodi per tromba, Tromboni e Corni

  • Due impressioni di Scozia (1948)

per tromba sola

  • Canto del Ticino (1950)

per coro, testo: Giuseppe Zoppi

  • Momento pastorale (da un'antica melodia francese) (1951)

per coro virile a 4 voci

  • Divertimento preistorico (1952)

per quartetto di corni

  • Scene ticinesi (1954)

Fantasia sinfonico-corale per coro e orchestra, testo: Carlo Florindo Semini

  • Divertimento (1957)

per orchestra

  • Divertimento preistorico (1957)

per pianoforte

  • Astrakan (1959)

per soprano, corno e pianoforte

  • Incontri (1959)

per pianoforte

  • Fantasia (1960)

per organo

  • Messa (1963)

per soli, coro e orchestra di fiati

  • I Mercenari (1964)

Cantata drammatica per coro, strumenti, recitante e percussioni

  • Ritorno alla valle - Impressioni sinfoniche onsernonesi (1964)

per orchestra

per voce media e sette strumenti, testo: Hermann Hesse

  • Toccata (1967)

per organo

  • Mosaici di Piazza Armerina (1969)

per quintetto strumentale (flauto, corno inglese, fagotto, clavicembalo, violino)

  • I Mosaici di Piazza Armerina (1971)

per pianoforte e orchestra d'archi

  • Invenzioni (1971)

per corno e pianoforte

  • Invenzioni (1973)

per corno e organo

  • Acque vive (1976)

per orchestra di flauti

  • Invenzioni (1978)

per corno e orchestra

  • Racconto (1980)

per coro di voci bianche, testo: Carlo Florindo Semini

  • Una luce nella notte (1981)

per coro misto a 4 voci, testo: Carlo Florindo Semini

  • Numera stellas (1981)

per coro di voci chiare, testo: Biblico.

  • Favoletta (1981)

per coro di voci chiare, testo: Carlo Florindo Semini

  • I venti (1982)

per coro misto

  • Ut queant laxis (1983)

per una voce corale e pianoforte

  • Divertimento corale su 3 canti trentini (1983)

a 5 voci miste

  • Montes Argentum (1984)

per orchestra

  • Sequenza guidonica (1984)

per pianoforte

  • Lauda guidonica (1984)

per organo

  • Divertimento (1985)

per flauto e ottavino

  • Quattro preludi sul Natale (1985)

XVIII degli Inni Scari di A. Manzoni Composizione scritta per incarico dell'“Ente celebrazioni manzoniane del 1985”

  • Le nubi (1986)

per coro misto

  • Maschera di E.K. (1986)

per oboe solo

  • Coglimi dunque (1986)

per coro misto a 4 voci, testo: Sonia Bergamasco

  • Sol occubuit… (1989)

per violino solo

  • Simboli (1990)

per orchestra

  • Rapsodia (1992)

per violoncello e pianoforte

  • Frà Gerolamo (1992)

per pianoforte

  • Lauda aretina (1992)

per pianoforte

  • Policromie (1992)

per orchestra d’archi

  • Intersilenzi (1994)

per flauto e arpa

  • Angeli lauretani (1995)

per canto e organo, testo: Carlo Florindo Semini

  • Numera stellas (1998)

per coro misto a 4 voci, testo biblico

  • Ecclesia: In undis et hominibus (1998)

per pianoforte

  • Anges de Loreto (1999)

Per coro misto e soprano: testo: Carlo Florindo Semini

  • Ricercare (2000)

per pianoforte

  • Ad interim (2001)

per oboe e arpa

  • Contrasti (2003/04)

per quartetto di sassofoni (S, A, T, Bar)

Onoreficenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore al merito della Repubblica Italiana Gr. Ufficiale dell’Ordine Brasiliano di Rio Branco Accademico Tiberino di Roma Membro d’onore della Suisa Premio Alosi 1993 Presidente Onorario di “Colloquia”, strumenti per la Cultura – Milano Trofeo al Merito di Composizione “C. A. Seghizzi” – maggio 2002 – Gorizia

Memoria e Toponomastica[modifica | modifica wikitesto]

L’8 marzo 2007 il Comune di Piazza Armerina ha deliberato di intitolare a Carlo Florindo Semini la piazzetta antistante il settecentesco Teatro comunale Garibaldi nel centro storico della città. Il 7 giugno 2009 ha avuto luogo la cerimonia di intitolazione in occasione della quale si è tenuto un concerto con Salvatore Magazzù alla tromba; Paola Modicano, soprano; Marina Gallo, pianoforte; Sergio Zampetti, flauto; Roxane Bervini, violoncello e Maria Gloria Ferrari, pianoforte.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Quirino Principe, "La musica di Carlo Florindo Semini", ed. Camunia, 1987
  • Dalmazio Ambrosini, "Semini: sete note per comporre una vita", in Azione, 6 febbraio 1997
  • Matteo Pappalardo, Quirino Principe, Giovanni Conti, "Carlo Florindo Semini. Itinerario d’arte e di vita di un compositore", Armando Dadò editore, 2014

Sitografia[modifica | modifica wikitesto]

https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/020745/2011-03-11/ http://www.classicaviva.com/blog/tag/carlo-florindo-semini/