Capo San Niccolò

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Capo San Niccolò
Stato Croazia Croazia
Regione Sebenico e Tenin
Comune Rogosnizza
Massa d'acqua Mare Adriatico
Coordinate 43°29′38.34″N 15°58′11.51″E / 43.493983°N 15.969863°E43.493983; 15.969863Coordinate: 43°29′38.34″N 15°58′11.51″E / 43.493983°N 15.969863°E43.493983; 15.969863
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Croazia
Capo San Niccolò
Capo San Niccolò
Mappa del capo

Capo San Niccolò[1] (talvolta anche indicato come capo Planca[2][3][4], capo Planka o punta Planka, in croato rt Ploča o Planka) è una penisoletta rocciosa che si spinge nell'Adriatico, nella costa dalmata centrale, tra Sebenico (a nord) e Traù (a sud), in Croazia.

Antico luogo di culto dell'eroe greco Diomede, vi sono stati ritrovati reperti micenei che testimoniano gli antichi contatti tra le popolazioni locali e la Grecia[5][6]. In epoca romana il luogo era significativamente chiamato promunturium Diomedis[7]; insieme alle foci del Timavo[8] e ai promontori del Gargano e del Conero era uno dei punti nodali della più antica frequentazione greca in Adriatico; insieme a questi luoghi fu luogo primario della diffusione del culto di Diomede in occidente[9].

Sulla punta si vede la piccola chiesetta di San Giovanni, detto della Malvasia[4] (Sv. Ivan[10]).

Secondo il patto di Londra del 1915, in corrispondenza di questo capo doveva passare il punto più meridionale del confine terrestre della Dalmazia assegnata al Regno d'Italia.[11][12]

Due scogli si trovano a breve distanza dalla punta:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Per il nome "Capo San Niccolò", si veda:
  2. ^ Natale Vadori, Italia Illyrica sive glossarium italicorum exonymorum Illyriae, Moesiae Traciaeque ovvero glossario degli esonimi italiani di Illiria, Mesia e Tracia, 2012, San Vito al Tagliamento (PN), Ellerani, p. 545, ISBN 978-88-85339-29-3.
  3. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, 2008, Trebaseleghe (PD), Lint Editoriale, p. 696, ISBN 978-88-8190-244-6.
  4. ^ a b c Marieni, p. 278.
  5. ^ Lorenzo Braccesi, Grecità adriatica, R. Pàtron, 1971
  6. ^ Lorenzo Braccesi, Mario Luni, Università di Padova. Dipartimento di scienze dell'antichità I greci in Adriatico, L'Erma di bretschneider
  7. ^ Plinio, Naturalis historia, 3, 141.
  8. ^ Le foci del Timavo erano dette anticamente caput Adriae
  9. ^ Valerio Massimo Manfredi (con Lorenzo Braccesi) Mare greco. Eroi ed esploratori nel Mediterraneo antico, 1992, Arnoldo Mondadori Editore, Milano
  10. ^ a b (HR) Mappa topografica della Croazia 1:25000, preglednik.arkod.hr. URL consultato il 20 agosto 2017.
  11. ^ Antonio Scottà, La Conferenza di pace di Parigi fra ieri e domani (1919-1920): atti del Convegno Internazionale di studi, Portogruaro-Bibione, 31 maggio-4 giugno 2000, Rubbettino Editore, 1° gennaio 2003, ISBN 9788849802481. URL consultato il 21 marzo 2017.
  12. ^ Mario Toscano, Il patto di Londra: storia diplomatica dell'intervento italiano (1914-1915), N. Zanichelli, 1934 (pag. 186)
  13. ^ a b (HR) Državni program [Programma Nazionale] (a cura di), Pregled, položaj i raspored malih, povremeno nastanjenih i nenastanjenih otoka i otočića [Analisi, posizione e schema di isolotti e piccole isole, periodicamente abitati e disabitati] (PDF), razvoj.gov.hr, 2012, p. 28. URL consultato il 20 agosto 2017.
  14. ^ Marieni, p. 283.
  15. ^ Vadori, p. 443.
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