Canepari (Fosdinovo)

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Canepari
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Massa-Carrara-Stemma.png Massa e Carrara
Comune Fosdinovo-Stemma.png Fosdinovo
Territorio
Coordinate 44°09′24.38″N 9°59′10.01″E / 44.156771°N 9.986115°E44.156771; 9.986115 (Canepari)Coordinate: 44°09′24.38″N 9°59′10.01″E / 44.156771°N 9.986115°E44.156771; 9.986115 (Canepari)
Altitudine 430 m s.l.m.
Abitanti 164[1] (2001)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
Targa MS
Nome abitanti caneparesi
Patrono Beata Vergine Maria Ausiliatrice
Giorno festivo 24 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Canepari
Canepari

Canepari è una frazione del comune di Fosdinovo, nella provincia di Massa e Carrara.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Si trova ad est rispetto al copoluogo di comune, a 430 metri d'altezza sul livello del mare, sopra e a nord di Carignano e a sud di Ponzanello.

È dalla coltivazione della canapa ("cannabis" in latino) che si svolgeva nell'area in passato e dai cosiddetti "Canoari" (terreno ben concimato adatto alla coltivazione della canapa) che trae origine il nome del paese (che in dialetto locale viene chiamato spesso anche "Canevari").[senza fonte]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È una delle frazioni più recenti del comune, con le prime case costruite intorno al 1650-1700 da contadini provenienti da Ponzanello, Carignano, Chiavari e dalla Francia. Prima di allora, la zona era disabitata e compresa nel distretto di Ponzanello, nel marchesato di Fosdinovo dei Malaspina, con il toponimo di Groppo di Rosetolo, citato dal Codice Pelavicino nel 1233. L'antico legame con Ponzanello è ravvisabile ancor oggi per il fatto che Canepari si trova nella Parrocchia di Ponzanello. L'abbondanza di sorgenti contribuì al popolamento della zona e permise la coltivazione di canapa, fibra tessile usata per confezionare vestiti, asciugamani e tovaglie. La lottizzazione del terreno fu abbastanza omogenea e portò ad una forma del borgo più trapezoidale che rettangolare.[2]

Dopo la fine del Marchesato di Fosdinovo (1797), il destino di Canepari rimase legato a quello di Ponzanello e, di riflesso, a quello di Fosdinovo.

Nell'ambito della Resistenza fosdinovese, il 19 settembre 1944 la formazione Orti, guidata da Lido Galletto, aderí alla costituzione della Brigata Garibaldi "Ugo Muccini" di Sarzana, comandata da Piero Galantini "Federico" e con Commissario Politico Paolino Ranieri "Andrea". Il comando della Brigata fu posto nel paese di Canepari.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Canepari appartiene alla parrocchia di San Martino Vescovo con sede a Ponzanello, nella diocesi di Massa Carrara-Pontremoli. Da maggio 2014, fa parte dell'unità pastorale di Fosdinovo, all'interno, dal marzo 2017, del Vicariato di Carrara (prima si trovava in quello di Aulla). La festa del patrono Beata Vergine Maria Ausiliatrice si festeggia il 24 maggio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Istat 2001
  2. ^ Patrizia Moradei, Fosdinovo in Lunigiana-Della toponomastica storica e minore, Firenze, Multimage, Associazione Editoriale, 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Dadà, Fosdinovo. Guida Turistica, Fosdinovo, 1989.
  • Patrizia Moradei, Fosdinovo in Lunigiana. Della toponomastica storica e minore, Firenze, Multimage, Associazione Editoriale, 2014.
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