Bronzola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Bronzola
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Padova-Stemma.png Padova
ComuneCampodarsego-Stemma.png Campodarsego
Territorio
Coordinate45°31′00″N 11°55′56″E / 45.516667°N 11.932222°E45.516667; 11.932222 (Bronzola)Coordinate: 45°31′00″N 11°55′56″E / 45.516667°N 11.932222°E45.516667; 11.932222 (Bronzola)
Altitudine15 m s.l.m.
Abitanti1 328[1]
Altre informazioni
Cod. postale35011
Prefisso049
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantibronzolani
PatronoSan Pietro e Paolo
Giorno festivo29/6
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bronzola
Bronzola

Bronzola è la più piccola frazione di Campodarsego, in provincia di Padova, che conta 1.328 abitanti, pari all'11,13% della popolazione complessiva del comune. Nella località,[2] menzionata in varie bolle papali del XII secolo, ovvero in quella di Gregorio IV, nel 1123 da Callisto II, nel 1145 da Eugenio III e nel 1164 da Alessandro III, esisteva la chiesa di San Michele, posteriormente San Pietro, di proprietà sin dall'828 del monastero di Santa Giustina, dei monaci benedettini. È attraversata dal fiume Tergola, piccolo e sinuoso torrentello che nasce dalla Palude di Onara (PD). Nel suo territorio è presente un antico sito cristiano: la chiesetta di Campanigalli o di Panigale, coeva della chiesa di San Massimo a Borghetto di San Martino di Lupari (PD). Caratteristica di questi siti protocristiani è l'orientamento dell'aula ecclesiale da ovest verso est. Tale orientamento è legato al tema del sol oriens (=il sole che nasce) che richiama la persona di Gesù (luce del mondo).Sin dagli albori del cristianesimo era diffusa la tradizione di orientare i templi, o più in generale i luoghi di culto, verso la direzione est secondo il criterio denominato “Versus Solem Orientem” in quanto, analogamente ai pagani, anche per i cristiani la salvezza e la rinascita erano collegate alla generica direzione cardinale orientale. Gesù Cristo aveva come simbolo il Sole (Sol justitiae, Sol Invictus, Sol Salutis) e la direzione est era simbolizzata dalla croce, rappresentazione del simbolo della vittoria. La simbologia solare così direttamente collegata al Cristo richiedeva quindi un'attenta progettazione dei luoghi di culto e un'altrettanto attenta loro orientazione rispetto alle direzioni astronomiche fondamentali. Nelle Costituzioni Apostoliche (II,7) del IV e V secolo veniva raccomandato ai fedeli di pregare dirigendosi verso l'est e lo stesso celebrante durante l'”Actio Liturgica” doveva parimenti essere rivolto in quella direzione; le Costituzioni Apostoliche, pur non risalendo agli stessi Apostoli, riflettono sicuramente le usanze e le consuetudini più antiche in questo senso. Come conseguenza di tali prescrizioni, tecnicamente si rese necessario progettare e costruire le chiese orientate con l'abside verso oriente e la facciata con la porta d'ingresso in direzione occidentale rispetto al baricentro della costruzione. Una delle personalità più prestigiose che contribuì a diffondere l'idea e l'abitudine di orientare i luoghi di culto verso direzioni solari astronomicamente significative fu Gerberto di Aurillac, noto anche come Gerberto da Reims, nato intorno nel 937 in Alvernia, nella Francia centrale, e monaco benedettino ad Aurillac ed a Reims.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Campodarsego - Storia e Tradizione.
  2. ^ Il monastero benedettino di S. Giustina fin dall'828 aveva il possesso delle chiese di S. Nicola a Fiumicello e di S. Michele (in seguito S. Pietro) a Bronzola, come risulta nella bolla di papa Gregorio IV e in quelle di Callisto II (1123), Eugenio III (1145), e Alessandro III (1164). Il patronato del monastero durò fino al 1744. Dal volume "CAMPODARSEGO. STORIA, ARTE, CULTURA" pag 27, consultabile in formato .pdf [1][collegamento interrotto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]